I nove che battono cassa da Fiorito: anche la seguace di Scientology

Pubblicato il 21 settembre 2012 9:44 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 11:02

Lidia Nobili (Foto da Facebook)

ROMA – Franco Fiorito tira in ballo altri 9 consiglieri, praticamente metà gruppo in consiglio regionale nel Lazio. Nove in particolare che, secondo lui, battevano cassa insistentemente per avere più soldi per le loro private necessità. Tra loro anche Lidia Nobili, seguace di Scientology, ribattezzata in consiglio “albero di Natale” per le mise sfoggiate. Ed eccoli i 9 di Fiorito:

Francesco Battistoni, ex Forza Italia, ex capogruppo in Regione per il Pdl, “quello che mi ha fatto la fronda contro perché io avevo scoperto scorrettezze”, ha detto Fiorito ai pm che lo hanno interrogato. “Giancarlo Miele, Andrea Bernaudo, Carlo De Romanis, quello fissato con i party in costume, Stefano Galetto, Chiara Colosimo, Romolo Del Balzo, Veronica Cappellaro, Lidia Nobili” che “per chiedermi soldi, più di quanti gliene spettassero mi faceva continue telefonate e squilli al cellulare, posti di blocco davanti all’ufficio. Ero perseguitato dalla Nobili. La Stampa dedica a molti di loro una piccola scheda:

Andrea Bernaudo: vicepresidente Commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria. Francesco Battistoni: capogruppo del partito in Regione, grande accusatore di Fiorito. Si è dimesso ieri. Romolo Del Balzo: presidente Commissione Scuola e università. Già arrestato nel 2010. Veronica Cappellaro: 31 anni, è presidente della commissione Cultura. Spese 1.080 euro per farsi fare delle foto. Giancarlo Miele: presidente Commissione Sviluppo economico ricerca e innovazione, turismo. Chiara Colosimo: oltre al posto in consiglio è presidente regionale della Giovane Italia. Carlo De Romanis: vicecapogruppo Pdl regionale, ha 32 anni, è l’organizzatore della festa in costume.

Manca Lidia Nobili, la consigliera delle “poste” a Fiorito, che alla Stampa ha concesso un’intervista. Con i fondi del Pdl ”pagavo le interviste -spiega-. Con le emittenti locali c’è questa usanza: realizzano un’intervista, un servizio, solo se a pagamento”. I prezzi variano, ”cento, duecento, mille euro, dipende anche dallo spazio che si ha: dieci minuti, mezz’ora, un’ora. Poi la televisione fa la fattura e ce la manda. Sono costi per l’attività politica”. Pubblicità, insomma, anche se allo spettatore sembra un normale programma giornalistico. Tutto in regola, giuridicamente, meno trasparente per quanto riguarda la deontologia giornalistica. Comunque lo spendesse, secondo Nobili ”Fiorito non mi dava mai il denaro che mi spettava. Non potevo più camminare per strada dalla vergogna: tutti a chiedermi conto di pagamenti, per attività elettorali, che non potevo saldare”.

Fiorito lamenta anche che lei non era riuscita a giustificare una bolletta telefonica di 5 mila euro su un’utenza diversa dalla solita. “Non mi occupo delle bollette. Provvede direttamente il partito”. Pare si tratti di una spesa dovuta alla connessione internet dalla sua casa di Miami. “Non ho casa a Miami”. Pare che lei abbia una casa in Florida. Èvero? «Beh, sì. Mio marito ha una casa a Tampa. Lei non può immaginare quanto sia conveniente. Molto più che acquistare in Italia”. Negli Usa segue la sua fede per Scientology? “Ad uso e costo esclusivamente privato”.