Liliana Segre, anche il sindaco di Sesto dice no alla cittadinanza: “Non ha niente a che fare con la nostra storia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2019 8:13 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2019 9:21
Liliana Segre, Ansa

Liliana Segre (foto Ansa)

ROMA – Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, comune alle porte di Milano che un tempo veniva definito la “Stalingrado d’Italia”, ha bocciato la richiesta di cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. La proposta era stata presentata dal Movimento 5 Stelle e accolta da tutta l’opposizione. 

“Liliana Segre – dice il sindaco Roberto Di Stefano, eletto tra le fila del centrodestra – non ha a che fare con la storia della nostra città e darle la cittadinanza sarebbe svilente per lei perché è una strumentalizzazione politica”.

Il caso Sesto San Giovanni arriva solo qualche giorno dopo quello analogo di Biella.

A  rendere nota la decisione del sindaco è il Pd di Sesto: “Asserire che Liliana Segre non ha alcun legame con Sesto San Giovanni è ridicolo. La senatrice è iscritta all’Aned associazione degli ex deportati attiva sul nostro territorio dagli anni Cinquanta e organizzatrice ogni anno di un partecipatissimo viaggio nei lager con la partecipazione dell’Istituzione e del labaro comunale insieme a molti istituti scolastici e cittadini. La nostra città è stata insignita orgogliosamente della Medaglia d’Oro alla Resistenza e che la Resistenza non abbia nulla a che fare con la deportazione e con la dittatura nazifascista che imprigionò la Senatrice a Auschwitz è un azzardo troppo ardito anche per il nostro sindaco. Per ultimo, Sesto San Giovanni sino ad ora è sempre stata solidale nei confronti di chiunque subisca discriminazione, aggressioni e insulti violenti. E questo ha molto a che fare con l’idea di di inclusione, di confronto e di pace che ha caratterizzato la nostra comunità cittadina”.

I dem ricordano anche che l’Istituto Cervi non ha più ricevuto il contributo annuale a sostegno delle sue attività perchè “estraneo alla storia della nostra città”, mentre “Casapound ha ricevuto in affitto uno spazio”. Di Stefano ha detto in Consiglio che “inviterà personalmente Liliana Segre a Sesto il 27 gennaio”. Rispondono i dem: “A questo punto ci viene quasi da dire “senatrice, dovessero invitarla, lasci perdere. Il sindaco Roberto Di Stefano dice che qui lei è un’estranea”.

Fonte: Ansa.