Lista Cento passi, Giovanni Impastato: “Mio fratello strumentalizzato e usato come marchio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2017 14:06 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2017 14:06
Lista Cento passi, Giovanni Impastato: "Mio fratello strumentalizzato e usato come marchio"

Lista Cento passi, Giovanni Impastato: “Mio fratello strumentalizzato e usato come marchio”

ROMA – Lista Cento passi, Giovanni Impastato: “Mio fratello strumentalizzato e usato come marchio”. “Questa iniziativa, oltre ad essere un’operazione elettorale alla ricerca di consensi, è strumentale e utilizza come un marchio pubblicitario la figura e l’immagine di Peppino e l’impegno di chi ha continuato ad operare ‘con le sue idee e il suo coraggio”‘. Lo afferma Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe, l’attivista ucciso a Cinisi (Pa) da cosa nostra il 9 maggio del 1978, in una nota firmata insieme al centro di documentazione Impastato, Rete 100 passi e associazione Peppino Impastato.

Il riferimento è alla lista che sostiene Claudio Fava candidato alla presidenza della Regione siciliana. Nel simbolo spicca la scritta “Cento passi per la Sicilia”. “In questi giorni – spiega Giovanni Impastato – abbiamo appreso che una lista per le prossime elezioni regionali ha nel simbolo la scritta: ‘Cento Passi per la Sicilia’”. “È chiaro a tutti il riferimento a un film con quel titolo, ma pure a mio fratello Peppino, alla nostra storia e alle lotte che nel nome di Peppino abbiamo condotto in questi 40 anni, – aggiunge il fratello del militante di Dp assassinato dalla mafia – spesso in grande solitudine, per salvarne la memoria e ottenere giustizia. Non possiamo non sottolineare che coloro che hanno avuto un ruolo importante in questo percorso non sono stati neppure informati”.

Claudio Fava: “I Cento passi appartiene a tutti i i siciliani onesti”. “I Cento Passi è un’immagine che appartiene ai siciliani onesti. Per noi è la proposta di un grande patto civile di donne e uomini liberi. Questa immagine parla di Peppino Impastato come di Giuseppe Fava e di tutti gli altri caduti, tanti, per restituire dignità a questa terra. Stiamo parlando di un simbolo straordinario, non di un film”. Lo dice il candidato alla presidenza della Regione Claudio Fava.

“Cento passi – aggiunge – racconta il lavoro dei giovani delle terre confiscate alla mafia e i prodotti di quel lavoro. È nelle parole di canzoni che hanno animato e appassionato una generazione di ragazzi. Mi preme anche ricordare che ‘I Cento Passi’, ben prima di essere il titolo del famoso film, è il titolo di un capitolo che io, Claudio Fava, dedicai 25 anni fa a un mio libro sui molti delitti impuniti di mafia. Che poi, se qualcuno si offende perché Fava usa una frase di Fava e nessuno protesta se Musumeci usa una frase di Paolo Borsellino, è una cosa piuttosto curiosa”.

Fava conclude: “Per la cronaca, l’idea di chiamare questa nostra sfida ‘Cento Passi per la Sicilia’ è una scelta che abbiamo condiviso con Giovanni Impastato ben prima di presentare questo simbolo”.

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