Lista Falciani. I nomi di Stracquadanio, il padre di Pippo Civati e Davide Serra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2015 10:03 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2015 10:03
Lista Falciani. I nomi di Stracquadanio, il padre di Pippo Civati e Davide Serra

Lista Falciani. I nomi di Stracquadanio, il padre di Pippo Civati e Davide Serra

ROMA – Tra i clienti segreti della Hsbc a Ginevra, spuntano i nomi del parlamentare di Forza Italia, deceduto lo scorso anno, Giorgio Stracquadanio, del padre di Pippo Civati, Roberto, e del finanziere sostenitore di Matteo Renzi, Davide Serra. Sono compresi nella lista rivelata da Hervé Falciani che fotografa la situazione del 2006-2007.

L’Espresso, in accordo con il consorzio giornalistico Icij (International Consortium of Investigative Journalists), pubblicherà domani nomi e posizioni di decine di personaggi italiani con i conti in Svizzera, molti dei quali hanno approfittato dello scudo. Va ripetuto che l’apertura di un conto in Svizzera non costituisce di per sé reato se tutto è dichiarato alle auotirità fiscali e se si rispettano le leggi dove si risiede.

Giorgio Stracquadanio. E’ la posizione più delicata. A suo nome risultano intestati 10milioni e 700mila dollari. Radicale poi passato con Berlusconi, Stracquadanio si era distinto per il suo acceso garantismo e per aver apertamente contestato la magistratura, in particolare i giudici di Palermo (visitò senza autorizzazione l’ex stalliere Vittorio Mangano in carcere). Del conto sono attualmente cointestatari la sorella Tiziana (“Non ho alcun commento da fare”) e il padre Raffaele.

Il padre di Pippo Civati. Roberto Civati aprì un conto quando era amministratore della Redaelli Tecna: su quel conto sono documentati appena 6mila 589 dollari. Contattato dall’Espresso Pippo Civati, parlamentare Pd già sfidante di Renzi alle primarie del partito e spesso su posizioni critiche sul suo governo, ha fornito ampie spiegazioni. “Non ho mai avuto accesso a quel conto, di cui non sapevo proprio niente”, ha dichiarato.

“Solo ora mio padre mi ha spiegato – ha aggiunto – di averlo aperto quando era amministratore e azionista della Redaelli, che aveva fabbriche anche all’estero: c’erano soldi regolarmente dichiarati nei bilanci. Nel 2011 la Finanza ha sottoposto mio padre a una verifica a cui non è seguita alcuna contestazione. Il conto si è estinto nel 2011 per effetto delle spese bancarie, senza che dal 1998 sia mai stato effettuato alcun versamento o prelievo”. Unico movimento a nome di Pippo Civati è una procura lasciatagli dal padre nel 2000 quando aveva 25 anni.

Davide Serra. Ha confermato a L’Espresso l’esistenza del conto, “in totale trasparenza e in accordo con il sistema fiscale inglese”. Da 18 anni Serra ha a residenza fiscale in Inghilterra.