Lista Formigoni del 2012, Pm: “Non serve la perizia delle firme”

Pubblicato il 17 Febbraio 2012 13:17 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2012 13:35

MILANO – Il giudice della sesta sezione civile di Milano, Margherita Monte, si e' riservato di decidere se disporre o meno una consulenza tecnica sulle firme apposte a sostegno della lista di Roberto Formigoni per le elezioni regionali del marzo 2010. Perizia richiesta dai legali della Regione Lombardia, nella causa per 'querela di falso' promossa dai Radicali contro l'amministrazione regionale e i consiglieri per chiedere l'annullamento delle elezioni.

Gia' nella scorsa udienza, era 'entrato' nella causa un rappresentante della Procura di Milano, il pm Daniela Bartolucci, depositando la perizia effettuata in sede di indagini penali (titolare l'aggiunto Alfredo Robledo) che avrebbe riscontrato la presunta falsita' di 618 firme presentate per la lista 'Per la Lombardia' di Formigoni (a sostegno del 'listino' ne vennero portate circa 3900 in totale e la quota necessaria per legge e' di 3500).

Depositati nella causa anche i verbali dei cittadini che hanno riconosciuto le firme come false. Oggi lo stesso pm, nella discussione delle parti, ha spiegato, da quanto si e' saputo, che con le testimonianze e la perizia depositata non c'e' necessita' di una nuova consulenza.

I legali della Regione, tra cui il professore Beniamino Caravita Di Toritto, invece, hanno chiesto al giudice di disporre la perizia per valutare firma per firma la presunta falsita'. Ed e' stata avanzata dagli avvocati dell'amministrazione regionale anche la richiesta di sentire eventualmente tutti i testimoni che nelle indagini penali hanno detto che quelle firme non erano le loro.

''Se verra' disposta una perizia ci vorranno sei mesi – ha spiegato l'avvocato dei Radicali, Simona Viola – e dato che poi bisognera' attendere anche l'appello e la Cassazione, il risultato sara' che il tempo passera' e le elezioni resteranno falsate''. Il giudice decidera' nei prossimi giorni: se dovesse disporre la consulenza si proseguira' con la fase istruttoria; nel caso di rigetto si passera' alla decisione nel merito, affidata a tre magistrati.