Venerdì on line una lista con “10 nomi di politici gay ma omofobi”

Pubblicato il 22 Settembre 2011 21:19 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2011 21:21

ROMA- Un sito “pirata” pubblicherà venerdì 23 settembre una lista di nomi di dieci politici “omosessuali ma omofobi”. Ovvero quelli che sono gay anche se non lo hanno mai ammesso pubblicamente, anche se in Parlamento hanno votato contro la legge sull’omofobia.

Il blog si chiama “listaouting” e promette la pubblicazione della lista, che sarà visibile solo per chi si registra al sito, per “riportare un po’ di giustizia in un paese dove ci sono persone non hanno alcun tipo di difesa rispetto agli insulti e gli attacchi quotidiani da parte di una classe politica ipocrita e cattiva”. Non solo, promette in futuro la pubblicazione di liste di altri personaggi noti omofobi che sono gay, tra cui preti e giornalisti.

Sul blog si legge: “L’outing (termine che viene usato in modo sbagliato dai giornalisti italiani che sono in molti casi ignoranti e pigri) è uno strumento politico duro ma giusto. In cosa consiste: dichiarare pubblicamente la pratica omosessuale o di altre differenti sessualità di politici (single, sposati, conviventi), preti, persone note e influenti, che attraverso azioni concrete e prese di posizione offendono e discriminano le persone gay, lesbiche e transessuali. Il primo elenco che pubblichiamo, altri ne seguiranno nei prossimi mesi e anni, è composto da 10 politici“.

Disponiamo dei nominativi di una decina di alti prelati – si legge – di altre personalità del mondo dello spettacolo e della tv. Abbiamo deciso di iniziare con questi primi dieci nomi per far comprendere chiaramente come nel Parlamento italiano viga la regola dell’ipocrisia e della discriminazione. I politici di cui conosciamo le vere identità sessuali sono molti altri, presenti in tutti i partiti, per ora ci limitiamo a pubblicare un estratto di quelli appartenenti ai partiti che hanno votato contro la legge sull’omofobia. Da ora in poi quando avverranno attacchi nei confronti della comunità lgbt da parte della gerarchia cattolica, del mondo dell’informazione, della politica, ci riserveremo la facoltà di rispondere adeguatamente“.