Lodo Alfano bocciato, diluvio dei commenti sul web: da Piazzale Loreto al valore della Costituzione

Pubblicato il 8 Ottobre 2009 10:18 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2009 10:26

Corte Costituzionale

La notizia, la bocciatura del Lodo Alfano, è di quelle che fanno prudere i polpastrelli anche ai lettori più timidi, quelli che in genere ai siti nemmeno si registrano, tanto si limitano a leggere e basta e non commentano mai (o quasi).

Ma la “bomba” esplosa alle 18:04 del sette ottobre è un’eccezione. Bastano i primi lanci, quelli di un paio di righe, per scatenare le riflessioni dei lettori. I toni, come sempre accade, non sono quelli del politically correct. Del resto, non si illuda nessuno, anche in caso di costituzionalità, l’insulto sarebbe comunque stato la prassi.

A far festa, e ultimamente è un’anomalia, stavolta è la gente di sinistra. Il web e le radio, in pochi minuti si trasformano in un diluvio di manette, galere e proposte di  esilio (c’è pure qualcuno che tira fuori la pratica dell’ostracismo).  Emblematico, il blog di Beppe Grillo dove tutti sono compatti nel festeggiare ma non mancano le lievi differenze espressive. Da un lato c’è chi “caritatevolmente”, si limita a chiedere di «mandarlo in galera e buttare via la chiave» e chi, invece, propone «Piazzale Loreto per questo immondo tappo del pensiero».

Non manca, poi, chi se la prende con il capo dello Stato: «Napolitano si dimetta, ha firmato un Lodo incostituzionale».

Sul Corriere della Sera la notizia in una manciata di ore ottiene il record di 1400 commenti. Il tono qui, è leggermente più pacato, ma non mancano le punte velenose. I lettori polemizzano tra di loro sul valore della Costituzione: «È una delle migliori al mondo»per Emanuelem57 mentre è «prolissa e lacunosa come diceva Montanelli». Far dibattere la gente sulla natura della Carta è forse il vero “miracolo” del Cavaliere. Infine Tattutattu, un altro di quelli con le valigie pronte per l’estero in caso di ammissibilità del Lodo,  ci ricorda che la questione non è proprio «come Milan Inter».

Dall’altra parte, i lettori del quotidiano di famiglia, Il Giornale, sono quasi tutti col premier. Tra i più determinati Baldovino Pira che incoraggia Berlusconi: «Signor Presidente, vada avanti li sbugiardi e li affossi una volta per tutte». Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con un po’ di confidenza in più, un altro lettore, Dorian: «Ma questi irresponsabili non si rendono conto che la maggioranza degli italiani ne ha le scatole piene di questi soprusi?? Non sanno che chi è bravo e tranquillo quando perde la pazienza non lo ferma più nessuno? Forza Silvio, questa sentenza assurda ci fa sentire ancora più vicini e uniti».

Freddino, invece, il popolo della Lega. A Radio Padania del Lodo si parla, ma ai leghisti appassiona più la proibizione del burqa. Il tono, in generale, è quello di solidarietà, ma non mancano le voci fuori dal coro: un ascoltatore, per esempio, ammonisce il Pdl a non tentare la via della manifestazione: «Berlusconi è il compare di Erdogan, il popolo padano non andrà mai in piazza per difenderlo».