Lodo Alfano, Ciampi replica a Berlusconi: “Mai nominato giudici costituzionali di parte”. Scalfaro: “Il premier lasci da parte i suoi istinti primordiali”

Pubblicato il 9 Ottobre 2009 10:13 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2009 10:13

scalfaro e ciampi“Quando ho fatto le nomine che mi competevano non ho guardato a nient’altro che alla preparazione di chi avrebbe ricoperto quell’incarico. Di sicuro non ho chiesto a ciascuno di loro per chi votasse alle elezioni, semmai mi sono assicurato che di nessuno si sarebbe potuto dire che fosse di parte”. L’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, intervistato dal Corriere della Sera, replica alle critiche del premier sulla Consulta sbilanciata a sinistra grazie ai giudici nominati da capi dello Stato di parte.

“Non fu un’operazione politica – dice Ciampi – ho scelto ispirandomi ai criteri della competenza. Giovanni Maria Flick, Franco Gallo, Sabino Cassese, Maria Rita Saulle, Giuseppe Tesauro erano giuristi illustri, di chiara fama. Avranno avuto le loro idee, ma nessuno aveva mai fatto politica attiva”.

Ciampi è in sintonia con Giorgio Napolitano: “Ha fatto bene a puntualizzare che lui sta dalla parte della Costituzione. Per il resto, dovrebbe valere un principio elementare – osserva il senatore a vita – di rispetto delle istituzioni e delle persone”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Oscar Luigi Scalfaro, che in un’intervista per Repubblica spiega: “La Corte Costituzionale ha preso una decisione ineccepibile, e Berlusconi lasci perdere i suoi istinti primordiali. Napolitano è e resta super partes. Lasciatelo in pace”.

“Valuto positivamente loperato della Corte costituzionale – spiega il Presidente Emerito – esiste un articolo 3 della Carta secondo cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Nelle aule di giustizia il principio è ripetuto con solennità: ‘La legge è uguale per tutti’, cioè non si ferma davanti a nessuno. E il fatto che un gruppo di giudici preposti a decidere se una norma rispetti o no la Costituzione abbia affermato che le eccezioni previste nel cosiddetto Lodo Alfano violano l’articolo 3 mi fa sentire, come cittadino, garantito. La Corte ha ben funzionato”.