Lodo Alfano, Feltri attacca Napolitano: “Non ha rispettato un patto tra gentiluomini”, proteste dell’opposizione

Pubblicato il 12 Ottobre 2009 9:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2009 13:57

feltriIl direttore del Giornale Vittorio Feltri, con un editoriale in prima pagina dal titolo “Lo zampino del Quirinale sul lodo”, attacca il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Feltri scrive di un “patto tra gentiluomini che il capo dello Stato avrebbe disatteso con Palazzo Chigi circa il giudizio di costituzionalità della Consulta sul Lodo Alfano”.

Questa la ricostruzione fatta dal direttore del Giornale: “Parti di testo del lodo Alfano furono scritte da un consigliere giuridico di Napolitano. I funzionari di Napolitano dissero: non preoccupatevi, sistemeremo noi il testo del lodo in modo che non trovi ostacoli nella Consulta. Vi garantiamo, passerà».

Queste sarebbero le ragioni dell’ira di Berlusconi dopo la bocciatura della Consulta. “Ovvio – conclude il Feltri – il capo dello Stato gli ha fatto ritirare l’emendamento blocca processi per ragioni di opportunità, gli ha promesso di adoperarsi per portare al traguardo la tutela delle maggiori autorità istituzionali e il patto tra gentiluomini alla resa dei conti si è rivelato un bidone contro il premier e l’intero governo”.

L’editoriale non è assolutamente piaciuto al Pd che con Antonello Soro, capogruppo alla Camera, mostra il proprio dissenso: “Il fatto che il giornale della famiglia Berlusconi continui a portare avanti un attacco esplicito al Capo dello Stato chiamando in causa con modesta fantasia il ricorso a un funzionario del Quirinale è segno palese non solo di assoluta mancanza di rispetto per il Presidente della Repubblica e per la Corte Costituzionale, ma anche una conferma di una confusione sul carattere della nostra Costituzione, sulla divisione dei poteri e la conferma di una indisponibilità a prendere atto che in Italia esiste una costituzione che non è proprietà della famiglia Berlusconi. Il fuoco continuo verso il Quirinale non servirà a nascondere le ragioni vere di questo accanimento che stanno nella consapevolezza di aver fallito la prova di governo”.

Anche il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e l’europarlamentare dell’Idv Luigi de Magistris hanno scritto sulla vicenda una nota congiunta: “Con la fiducia nelle Istituzioni che ci ha sempre animato nella battaglia in difesa della democrazia, rivolgiamo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un nuovo accorato appello affinchè trovino da Lui smentita le inquietanti ricostruzioni pubblicate oggi su Il Giornale”.

Non si è poi fatta attendere al risposta del Quirinale che in una nota ha spiegato che non esiste alcun tipo di patto sul lodo Alfano: “È del tutto falsa l’affermazione che al Quirinale si siano “stipulati patti” su leggi la cui iniziativa, com’è noto, spetta al governo, e tanto meno sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla Consulta”.