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Lombardia, l’assessore leghista e i fondi maternità: “Troppo agli stranieri”

Maria Cristina Cantù

Maria Cristina Cantù

MILANO – La Regione Lombardia vuole rivedere i criteri di assegnazione dei fondi Cresco e Nasko, fondi dedicati alla tutela della maternità. La Regione ha infatti notato che ad averne diritto, per il 75% dei casi, sono famiglie straniere. L’assessore al Welfare Maria Cristina Cantù (Lega) vorrebbe introdurre il principio secondo cui i fondi sono accessibili solo dopo 5 anni di residenza.

“Ottimo, è una nostra richiesta. Anzi, cinque anni sono pochi: vorremmo portare a 15 anni di residenza il criterio per accedere a tutti i contributi”, ha commentato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

L’assessore al Welfare del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, non è dello stesso avviso:

“Invece di usare slogan che tentano di lisciare il pelo del leghismo più triste, l’assessore Cantù dovrebbe spiegare come mai Regione Lombardia metta a disposizione risorse tanto esigue da apparire come inesistenti per le famiglie lombarde di ogni colore possibile”.

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