Lombardia: avviso di garanzia per Formigoni

Pubblicato il 1 Dicembre 2009 16:54 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2009 19:06

Roberto Formigoni

Avviso di garanzia per il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e per il sindaco di Milano Letizia Moratti per aver sforato i limiti sulle polveri sottili consentiti per legge. Lo ha reso noto, in una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio di martedì 1 dicembre lo stesso governatore.

L’inchiesta che coinvolge Formigoni riguarda ambiente e inquinamento. «Per gli stessi motivi precedenti pm hanno archiviato – è stato il primo commento a caldo del presidente – Non sarà che ora ci sono di mezzo le elezioni?».

L’informazione di garanzia inviata al presidente della Regione Lombardia è stata mandata anche al sindaco di Milano Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà. Secondo fonti di palazzo di giustizia si tratta di un atto a tutela degli interessati per potere acquisire la documentazione necessaria.

L’informazione di garanzia è stata firmata dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato e dal pm Giulio Benedetti.

Sotto accusa, nell’inchiesta partita dalla Procura di Milano  c’è  il piano di azione regionale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Ma il presidente vede nell’avviso di garanzia una “manovra politica”: «Finalmente hanno trovato come incastrare il presidente della Regione. Sembra che questa cosa sia avvenuta sulla base di una denuncia presentata da non si sa chi», ha aggiunto in tono sarcastico Formigoni. L’inchiesta riguarda fatti avvenuti «dal 22 novembre 2007 al 22 novembre 2009».

«Altri tentativi – ha spiegato il governatore lombardo- erano stati compiuti nei confronti miei e di altri sindaci di Milano ma il pubblico ministero di allora aveva dichiarato che dalla documentazione era emerso che la Regione aveva fatto tutto ciò che era necessario per contenere e prevenire l’inquinamento anche attraverso il blocco del traffico».

«Vuoi vedere  – ha proseguito provocatorio il presidente – che il pm oggi decide di fare come alcuni suoi predecessori che hanno sempre accompagnato le campagne elettorali di Formigoni con avvisi di garanzia? Ricordo di aver affrontato dieci processi e di essere sempre stato assolto».

Il presidente della Lombardia ha quindi sottolineato che «ogni giorno in Regione vengono richiesti documenti per dei controlli. La Regione Lombardia è limpida. Da ciò che si capisce questa informazione di garanzia arriva perché dopo la denuncia di un’associazione è necessario acquisire dei documenti. Mi chiedo se non era possibile fare come le altre volte, acquisire le carte senza l’informazione di garanzia».

Terremoto L’Aquila. «A giorni attendo un altro avviso di garanzia, questa volta dall’Aquila, per aver determinato la costruzione di una Casa dello studente con 128 posti letto nel tempo record di 87 giorni», ha aggiunto Formigoni.

La nuova struttura, costata di 7,5 milioni, è stata realizzata su un terreno della Curia dell’Aquila. La Procura ha inviato una relazione alla Corte dei Conti per la verifica dell’ipotesi di danno erariale.

Il contratto prevede la concessione in comodato del terreno per 30 anni, trascorsi i quali, la Curia diventerà titolare dell’immobile. «Ma fra trent’anni quella struttura, che è di legno, non esisterà più, e il terreno sarà riconsegnato», ha detto Formigoni.

«Questa – ha detto Formigoni – è un’azione della quale sarò sempre orgoglioso. Sulle mie labbra fiorirà sempre il grido: «Viva la Regione Lombardia».

L’avvocato Brusa. Secco il commento del legale del presidente, Mario Brusa: «Non credo fosse necessaria l’iscrizione nel registro degli indagati perché, in questi casi, il pm ha un’ampia discrezionalità».

Codacons. L’avviso di garanzia a Formigoni nasce da un esposto del Codacons. «Se 35 volte in un anno si sono superate le soglie dell’inquinamento – ha spiegato il legale dell’associazione dei consumatori Marco Donzelli – ne rispondono per legge il presidente della Regione e il sindaco».