Lombardia nave ubriaca vira da sciarpa obbligatoria a scuole da riaprire

di Lucio Fero
Pubblicato il 16 Aprile 2020 12:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2020 12:12
Regione Lombardia nave ubriaca vira da sciarpa obbligatoria a scuole da riaprire

Lombardia nave ubriaca vira da sciarpa obbligatoria a scuole da riaprire (Nella foto d’archivio Ansa, il governatore della Lombardia Fontana con l’assessore Gallera)

ROMA – Lombardia nave ubriaca vira da sciarpa obbligatoria e niente riapertura neanche librerie e studi professionali ancora da tenere chiusi (tutta roba di appena qualche giorno fa) a scuole da riaprire a maggio, oltre ovviamente a uffici e fabbriche tutto riaperto dal 4 di maggio.

Attilio Fontana Governatore della Lombardia ha battezzato la sopravvenuta ebbrezza niente meno che “La via lombarda alla libertà”.

Cosa è mai successo per la gran virata? Calo quasi a zero dei morti per coranavirus, sensibile, anzi massiccia diminuzione dei contagi in Regione?

In contemporanea all’annuncio della via lombarda alla libertà la Lombardia conteggiava 225 morti nelle ultime 24 ore, gli ultimi 225 in ordine di tempo di un totale provvisorio che ammonta a 11.377 deceduti. Altri ne verranno. E i contagi? Viaggiano in Lombardia intorno ai mille al giorno.

Terremoto, tsunami, bomba atomica: così Gallera assessore e Fontana governatore hanno più volte definito il coronavirus in Lombardia. E sulla base di questi parametri sempre hanno chiesto più lockdown, più tutti a casa.

Mascherine obbligatorie per uscire di casa, studi professionali blindati e altro hanno caratterizzato il maggior rigore conclamato del governo regionale verso la libertà di movimento.

Sono settimane che Lombardia accusa governo centrale di non aver polso fermo e deciso, sono settimane che Regione Lombardia racconta al resto d’Italia che loro non sono “mollaccioni” come altrove.

Ma ora Lombardia incalza il governo per tutto riaperto il 4 di maggio, ipotizza la Regione perfino riapertura di scuole e Università che tutti ma proprio tutti danno per chiuse fino a settembre (almeno le scuole).

E lo fa sulla base di un programma-progetto ricolmo di banalità: distanza, diagnosi…un po’ di D maiuscole buttate lì come se fosse la Regione Lombardia la prima a scoprire che quando usciremo dovremo rispettare la distanza di protezione l’uno dall’altro e sarà meglio individuare per tempo i nuovi malati che ci saranno…

Nave ubriaca, ma ubriaca di che? Dicono niente meno che di una manovra politica ordita niente meno che da Salvini: Lombardia che sgambetta governo centrale, lo mette in difficoltà mostrando che non decide nulla, Conte mostrato nella sua impotenza e quindi…

Quindi che? Quindi governo Colao preparato da Salvini? Balle, balle immaginarie e neanche immaginate tanto bene: la cosiddetta informazione politica non regge l’ astinenza, il lockdown dei retroscena, non ce la fa ad occuparsi da più di un mese di cose concrete.

Nave ubriaca non per rotta politica, e allora perché? La risposta, semplice e drammatica, è ogni giorno in onda, la risposta la forniscono le quotidiane conferenze stampa della Regione Lombardia.

Ogni giorno un assessore e / o un collaboratore e slide e slide, ogni giorno per dire che la Lombardia è miracolo, che forte è l’orgoglio per aver fatto meglio di ogni altro, per affermare con abbondanza di auto congratulazioni che noi del governo della Lombardia siamo i migliori, meglio di noi non c’è.

Il drammatico è che ci credono, ancor più drammatico è che abbiano individuato nella propaganda la sostanza del governare.

Il drammatico è che la Lega, di cui si accreditava una buona capacità di amministrazione a livello locale, mostra di avere un personale politico e amministrativo che indulge nell’auto incenso e lavora soprattutto di turibolo. Propaganda e anche alquanto artigianale come propaganda.

Non ci sono colpe da cercare, recriminazioni da accampare mentre ancora si muore a plotoni ogni giorno.

Molto, troppo facile è cercare cosa non è andato e cosa è stato sbagliato mentre coronavirus sorprendeva e sommergeva la Lombardia, recriminatoria è appunto la stampa che chiede conto del perché coronavirus abbia sorpreso e sommerso.

E’ successo in ogni luogo del mondo , è successo in Lombardia di essere sorpresi e sommersi.

Ma cantarsela ogni giorno che siamo il governo più bello del mondo…Errori negli ospedali lombardi, errori nelle Rsa lombarde. errori della Regione. Errori che forse non potevano essere evitati o forse si potevano evitare solo in parte o forse solo il senno di poi…

Ma un errore costante e fastidioso e più che evitabile è il protagonismo, la vanità, la propaganda. Grande dramma, governanti piccoli piccoli.