Lombardia, spese pazze: 65 verso processo. Anche Nicole Minetti e Renzo Bossi

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2014 20:49 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2014 20:49
Nicole Minetti

Nicole Minetti

MILANO – 55 ex consiglieri, 9 ex assessori e un collaboratore : sono in tutto 65 le persone accusate di peculato e che ora rischiano di andare a processo per le spese pazze e rimborsi in Regione Lombardia. La Procura di Milano ha chiuso l’inchiesta: i soldi pubblici che sarebbero stati spesi illecitamente ammontano a 3,4 milioni di euro.

Il corposo avviso di chiusura indagine, che prelude alla richiesta di processo, è stato firmato dal Procuratore Aggiunto Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D’Alesio ed è stato notificato oggi dalla Guardia di Finanza di Milano.

Se si esclude un consulente, tutte le altre 64 persone sono indagate solo ed esclusivamente in qualità di consiglieri regionali sia della maggioranza sia dell’opposizione nell’era Formigoni. Per le spese effettuate, invece, in qualità di assessore la Procura ha ritenuto di non contestare alcun reato. Da ciò la richiesta di archiviazione per 20 ex assessori di cui nove, però, sono rimasti nell’indagine per i rimborsi percepiti come consiglieri.

Tra le persone finite sotto inchiesta ci sono Renzo Bossi, il figlio del senatur, e Nicole Minetti, l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi. E poi Davide Boni, ex presidente del Consiglio Regionale, Massimo Ponzoni, Franco Nicoli Cristiani, Monica Rizzi, Romano Colozzi, Massimo Buscemi, Stefano Galli e Giulio Boscagli per la maggioranza. Per l’opposizione invece ci sono Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri, Carlo Spreafico ed Elisabetta Fatuzzo.