Sicilia a rischio default, il dilemma di Lombardo: dimissioni o autospensione?

Pubblicato il 18 luglio 2012 9:34 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 9:35
Raffaele Lombardo

Raffaele Lombardo (LaPresse)

ROMA  – La Sicilia sarebbe a rischio default, ma le dimissioni di Raffaele Lombardo potrebbero non arrivare. Il governatore Lombardo potrebbe autosospendersi. Un “piano B” che gli permetterebbe di svincolarsi dalla precisa richiesta di dimissioni avanzata dal premier Mario Monti. D’altronde Lombardo avrebbe affermato che “da Roma mi pregano di rimanere”. un piano che gli eviterebbe le dimissioni e lascerebbe il potere nelle mani di Massimo Russo, magistrato nominato vicepresidente da pochi giorni, e della giunta di neo assessori prontamente nominati nelle ultime settimane.

Se Lombardo sceglierà l’autosospensione potrà evitare di lasciare l’incarico il prossimo 31 luglio e assicurarsi una continuità nella gestione della Regione attraverso il vicepresidente e gli assessori nominati. L’autosospensione non è solo un “piano B” ipotetico, ma un forte sospetto anche per il neo sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

L’alternativa per Lombardo, nel caso rifiutasse sia dimissioni che autosospensione, potrebbe essere la rimozione ad parte di Monti. Una rimozione per controllare quelle casse che l’assessore Gaetano Armao sostiene non contengano buchi, mentre il neo assessore Andrea Vecchio ha detto a Radio24: “La Regione è davvero sull’orlo del crac. Tutto all’insegna del clientelismo. Sì, la Sicilia è a rischio default. Non solo per i dipendenti regionali. Ci sono ventimila precari, gli impiegati dei Comuni, i forestali… Gratti e non trovi quattrini. Si stenta a recuperare quattro milioni per aliscafi e traghetti fra Sicilia e isole minori…”.

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