Lotito, Galliani, Sibilia: il cuore del calcio batte per Forza Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 gennaio 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2018 11:49
Il cuore del calcio italiano batte per Forza Italia: Lotito, Galliani, Sibilia, candidati per Berlusconi

Lotito, Galliani, Sibilia: il cuore del calcio batte per Forza Italia

ROMA – Il cuore del calcio italiano è azzurro, ma non nel senso del colore caro alla Nazionale, bensì della divisa della militanza in Forza Italia. Tre indizi fanno una prova, a voler leggere politicamente la questione: Claudio Lotito, Adriano Galliani e Cosimo Sibilia sono tutti candidati alle prossime elezioni politiche sotto l’ombrello berlusconiano.

Dell’ex amministratore delegato del Milan Galliani si sapeva: venduta la squadra ai cinesi (ma a più riprese è stato ai vertici della Lega calcio), il suo principale e mentore di una vita l’ha candidato al Senato come capolista nel collegio uninominale Lombardia 3 (Varese, Como, Lecco).

Claudio Lotito, presidente della Lazio e della Salernitana, fallita la scalata alla presidenza della Federcalcio squassata dal flop mondiale (del presidente uscente Tavecchio si diceva fosse etero-diretto proprio da lui) tenta ora lo sbarco in Parlamento: per un momento pareva destinato a correre per la cosiddetta “quarta gamba” del centrodestra (i centristi) fino a quando non è stato candidato come senatore al secondo posto nel listino del collegio proporzionale Avellino-Benevento-Terra di Lavoro, subito dopo la moglie di Mastella.

Cosimo Sibilia, forse il meno conosciuto mediaticamente, attuale presidente della Lega nazionale dilettanti è già organico a Forza Italia di cui è senatore e coordinatore provinciale ad Avellino: anche lui della partita post Tavecchio, ha ottenuto una collocazione più sicura ma deve traslocare da un ramo del Parlamento all’altro. Correrà al primo posto nel listino della Camera del collegio proporzionale di Avellino, scalzando in extremis un’infuriata Nunzia De Girolamo che è dovuta andare ad Arcore per rimediare un collegio sicuro in Emilia Romagna. Ma questa è un’altra storia.