Lucio Barani (Gal) propone fucilazione per corrotti ma senza la “morte del reo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2015 15:23 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2015 15:23
Lucio Barani (Gal) propone fucilazione per corrotti ma senza la "morte del reo"

Lucio Barani

ROMA – “Fucilare i corrotti”: non è una metafora, né tanto meno una provocazione ma un’esplicita richiesta. E’ quanto espressamente previsto da un emendamento al ddl Corruzione, ora al vaglio dell’Aula di Palazzo Madama, non ancora approvato e recante la firma del senatore di Gal, Lucio Barani. A scovarlo è stata l’agenzia di stampa parlamentare Public Policy.

Nella richiesta di modifica il senatore chiede che chiunque compia reati contro la cosa pubblica, sia punito “con la fucilazione” da svolgersi pubblicamente nella piazza principale della città dove ha sede il tribunale competente. Salvo poi precisare al secondo comma che la pena “non può comportare la morte del reo”.

Questa la versione hard, c’è poi un altro emendamento, più soft sempre a firma Barani, che prevede che coloro che vengono condannati per corruzione siano tenuti “a chiedere pubbliche scuse“, con la loro “l’esposizione in piazza al pubblico ludibrio” per almeno 18 ore, “a prescindere dalle condizioni atmosferiche”.