Luigi Di Maio: “Il reddito di cittadinanza partirà a marzo 2019”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2018 21:24 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018 21:24
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Luigi Di Maio durante la trasmissione televisiva Porta a Porta

ROMA – “Da metà marzo 2019 saranno avviati i centri per l’impiego con il reddito di cittadinanza erogato”. Ad assicurarlo è il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, intervenendo a Porta a Porta.

“Da metà marzo 2019 saranno avviati i centri per l’impiego con il reddito di cittadinanza erogato”, assicura. Spiegando, inoltre, che l’obiettivo è quello di “raddoppiare l’organico dei centri per l’impiego da 7 mila a 15 mila unità. Mancano delle figure come gli psicologi del lavoro”.

Non solo il reddito di cittadinanza. Di Maio annuncia anche che è pronta “una proposta per incominciare ad eliminare le leggi inutili per le imprese. Siamo arrivati ad una proposta che elimina 140 leggi. Ci sarà un codice unico con norme uniche, elimineremo anche i dpr”. E, ancora, la legge sulle pensioni d’oro è in arrivo: “Entro l’anno le tagliamo. Noi la proposta per la legge sulle pensioni d’oro la facciamo partire, ma se si rallenta la mettiamo nella legge di bilancio”. Altro annuncio riguarda la legge costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari, già presentata in Parlamento negli scorsi giorni, ma che dal governo arriverà ad “aprile-maggio”, secondo Di Maio.

Di Maio parla anche dei suoi alleati di governo della Lega: “Credo gli faccia bene stare lontano da Berlusconi perché quando era con Berlusconi stava sotto il 20%”. Ma il vicepremier non nasconde le divisioni su alcuni temi, come la ricostruzione del Ponte Morandi: “Sul tema di Autostrade non la pensiamo allo stesso modo. Ci sono visioni differenti ma siamo tutti d’accordo che il ponte vada ricostruito subito con poteri speciali e con un ponte fatto bene”. C’è poi il decreto Genova, che sembra essere bloccato dalla Ragioneria dello Stato per la mancanza di coperture: “Il decreto per Genova – assicura Di Maio – domattina o stanotte sarà mandato al Quirinale”.