Luigi Di Maio: “Tajani premier centrodestra? Salvini si sta vendendo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2018 11:44 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2018 11:44
Luigi Di Maio umilia Salvini

Luigi Di Maio: “Tajani premier centrodestra? Salvini si sta vendendo”

ROMA – Tajani come premier di un governo del centrodestra? “E’ una persona che ha ricevuto il sostegno di Angela Merkel: ci dicano dal centrodestra se gli elettori devono ascoltare la linea di Tajani e Berlusconi o quella di Salvini. A me sembra che Salvini si sia venduto ad una coalizione di centrodestra disposta ad andare al potere vendendosi a chiunque”. Lo afferma a Agorà il candidato premier M5S Luigi Di Maio rispondendo ad una domanda sulle parole di questa mattina di Silvio Berlusconi secondo il quale quella di Antonio Tajani alla guida di Palazzo Chigi sarebbe una “bellissima scelta”.

Di Maio ha quindi proseguito: “Gli altri partiti innanzitutto ci devono dire perché non sono d’accordo sui nostri 20 punti. Ma se le forze politiche vorranno aggiungere altri temi, per trovare la quadra, per trovare delle convergenze io sono d’accordissimo. L’unica cosa per cui non sono disponibile è lo scambio di poltrone e il reclutamento dei voltagabbana”.

Alle Politiche ci sarà “una alleanza alla luce del sole, che però è finta, e una alleanza all’oscuro di tutti, che però è vera. La finta alleanza è quella del centrodestra. Salvini e Berlusconi non hanno nulla in comune nel programma. Non è un’alleanza programmatica, ma poltronistica. Con questa legge elettorale l’unica possibilità che hanno questi partiti di raccattare qualche poltrona in più è puntare ai collegi uninominali dove si ottiene un parlamentare prendendo anche un solo voto in più rispetto agli altri, soprattutto in Lombardia, in Veneto e da qualche parte al Sud, visto che in molte zone d’Italia il M5S da solo è al di sopra delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra”. “La vera alleanza è quella di Forza Italia con il Pd. Se ci fate caso – attacca Di Maio – ogni giorno Berlusconi tesse le lodi di Gentiloni e ogni giorno Gentiloni fa altrettanto con lui. Ieri per esempio il premier non eletto ha detto: “Non chiamerei Berlusconi un populista””.