Come ti “sfoglio” la Margherita: 13 petali da un milione

Pubblicato il 31 Gennaio 2012 9:24 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2012 10:49

(LaPresse)

ROMA – Il senatore del Pd Luigi Lusi è indagato per appropriazione indebita. L’ex tesoriere della Margherita è accusato di aver utilizzato soldi del partito per acquistare un appartamento al centro di Roma e altri beni personali. Procura di Roma e Guardia di Finanza hanno iscritto il senatore nel registro degli indagati per aver sottratto per interessi “privatissimi e immobiliari” – riporta il sito repubblica.it – ben 13 milioni di euro dal conto del partito di cui era il tesoriere, in cui è continuatio ad affluire fino al 2008 denaro pubblico.

Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera racconta che il senatore è stato convocato in Procura la scorsa settimana per rendicontare di ogni movimentazione sospetta. Secondo indiscrezioni non avrebbe negato il trasferimento di denaro e adesso i magistrati sono interessati a capire se ha agito con la complicità di qualcuno.

Carlo Bonini su la Repubblica scrive che la vicenda ha inizio nel novembre scorso quando la Banca d’Italia ha segnalato movimenti sospetti sul conto corrente bancario intestatoa a “Democrazia e Libertà – Margherita”. Il partito, seppur confluito nel Pd a ottobre 2007, è infatti sopravvissuto come fondazione. Secondo Bankitalia i movimenti segnalati sono decisamente troppo consistenti per un partito che ha cessato di esistere e dovrebbe mantenere un profilo finanziario “conservativo”.

Il Corriere rivela che tra il gennaio 2008 e l’agosto 2011 si contano ben 90 bonifici in uscita dal conto corrente intestato a “Democrazia e libertà”, per un totale di 12 milioni 961 mila euro. La Guardia di Finanza nell’indagare su causali e destinatari di quel denaro avrebbe scoperto che quel deposito “è alimentato da accrediti disposti a titolo di rimborso elettorale e da trasferimento di fondi del Partito democratico”. Inoltre, gli accrediti sarebbero stati tutti inviati alla TTT srl, una società riconducibvile a Lusi e il passaggio di denaro è stato motivato come “pagamento di fatture per consulenze”.

Ulteriori verifiche patrimoniali dimostrerebbero che con i soldi del partito Lusi ha acquistato un appartamento in via Monserrato 24 a Roma pagandolo un milione e 900 mila euro.

Un’altra pista da seguire, secondo il Corriere, porterebbe direttamente a Toronto, dove ha sede la Luigia Ltd, società di dominio canadese anch’essa riconducibile a Lusi, che ha ricevuto 272 mila euro. Più altri trasferimenti di somme inferiori tra cui un bonifico sul conto personale di Lusi, di 49 mila euro e un altro al suo studio legale di 60 mila euro. Sempre in Canada poi ha sede lo strudio di architettura Giannone-Petricone che avrebbe ricevuto ulteriori 119 mila euro. Pina Petricone, nata a Toronto è la moglie di Lusi.

Secondo entrambi i giornali, Repubblica e il Corriere, appare comunque poco credibile che in tre anni nessuno abbia mai chiesto a Lusi di rendere conto sulla destinazione di quei soldi.Anche perché per la maggior parte erano rimborsi elettorali.

L’ex segretario Francesco Rutelli, ha negato di aver autorizzato trasferimenti di somme. Rutelli, che è stato sentito dalla Procura in qualità di persona informata dai fatti (una testimonianza durante la quale avrebbe spiegato di essere stato all’oscuro di quanto Lusi combinava), ha spiegato ieri sera di non poter entrare nel merito della questione, perché tenuto al “rispetto del segreto istruttorio”.

In una nota Francersco Rutelli, Enzo Bianco e Giampiero Bocci, affermano di essere sconcertati e che Lusi “ha dato le sue dimissioni da tesoriere della Margherita-DL ed ai magistrati procedenti ha manifestato la sua intenzione di restituire, in tempi brevissimi, le somme di cui si è appropriato e che sono nella sua disponibilità”.