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Luigi Di Maio salvato dal processo da immunità parlamentare

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Luigi Di Maio, doppia morale: salvato da prpocesso dalla immunità parlamentare

ROMA – Luigi Di Maio salvato dal processo da immunità parlamentare. “Di Maio non ha rinunciato all’immunità parlamentare, accordatagli da un gip di Roma” su una querela presentata contro di lui da alcuni giornalisti. Lo rivela una dei giornalisti querelanti, redattrice dei quotidiani del Gruppo Qn. “Se Di Maio fosse stato coerente con le sue parole, avrebbe dovuto comunicare al gip di voler rinunciare all’immunità, facendo proseguire l’indagine. Invece, in sei mesi dall’atto di archiviazione, non l’ha mai fatto, alzando lo scudo del provvedimento del gip” scrive.

La vicenda nasce dalla “lista di proscrizione” di alcuni giornalisti che aveva fatto il M5s imputando loro di aver scritto “in modo scorretto e doloso” dell’ inchiesta sulle polizze vita di Salvatore Romeo intestate alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Di Maio – ricorda Qn – consegnò l’elenco nelle mani dell’allora presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, sostenendo che la stampa aveva ‘toccato un limite’.

Ma “alcuni giornalisti non hanno accettato la patente di scorrettezza e si sono quindi rivolti al giudice, presentando querela, ma il gip di Roma ha deciso di archiviare riferendosi all’insindacabilità dell’atto di Di Maio rispetto al suo ruolo. Nell’ ordinanza del Tribunale di Roma, infatti, la querela viene archiviata in virtù dell’articolo 68 della Costituzione, cioè all’ immunità parlamentare, “essendo indagato – si legge nell’ordinanza – un deputato e vicepresidente della Camera nell’attuale legislatura”.

M5S: “Di Maio non ha mai ricevuto la notifica dell’atto”. E’ falso che non ci sia stata rinuncia all’immunità perché mai alcun atto processuale è stato notificato, né la procura ha mai contestato alcun reato”. Lo sottolineano fonti del M5S in merito all’archiviazione – in virtù dell’immunità parlamentare, secondo quanto rilevato da Qn – della querela nei confronti del candidato premier m5S Luigi Di Maio. Al leader 5 Stelle, si rimarca, è stata notificata solo la richiesta di nomina di un difensore, senza alcun riferimento all’oggetto della querela.

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