Luigi Zanda (Pd): “Cuore della spending review è riforma dello Stato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2014 19:41 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2014 19:41
Luigi Zanda (Pd): "Cuore della spending review è riforma dello Stato"

Luigi Zanda (Pd): “Cuore della spending review è riforma dello Stato”

ROMA – “Per l’Italia la spending review non può avere un senso solo difensivo, meramente contabile”. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama dopo l’informativa del Presidente Renzi.

“Dobbiamo saperle dare – continua Zanda – un valore positivo, costruttivo, dobbiamo aver chiaro che tagliare gli sprechi e semplificare la macchina pubblica, è anche una grande occasione per riformare lo Stato, renderne più efficace l’azione e restituirgli autorevolezza e dignità”.

“Negli ultimi decenni il nostro Stato, inteso come insieme delle istituzioni e delle attività che gli sono demandate, è stato – sottolinea Zanda – indebolito, mortificato nell’efficienza istituzionale, nell’esercizio dei poteri democratici, nel prestigio, nell’autorevolezza. Con effetti gravissimi non solo sul declino della moralità pubblica e del senso dello Stato, ma anche più semplicemente sulla capacità delle pubbliche amministrazioni di reagire tempestivamente all’impatto dei problemi”.

“Le colpe della politica – osserva Zanda – non bastano a spiegare l’altissimo livello dell’evasione fiscale, la diffusione della corruzione, l’influenza capillare della mafia in diversi pezzi del territorio nazionale. Né sono sufficienti a spiegare il ritardo nell’emanazione di 750 decreti attuativi senza i quali leggi importanti sono nell’impossibilità di operare”.

“La verità è che abbiamo lasciato decadere lo Stato e, senza uno Stato efficiente e funzionante, non c’è politica, né Parlamento, né Governo che possano lavorare con successo” conclude Zanda.