Luis Amplatz. “Il terrorismo austriacante non si celebra!” Manifesto firmato Rsi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 settembre 2014 16:28 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2014 16:29
Luis Amplatz. "Il terrorismo austriacante non si celebra!" Manifesto firmato Rsi

Luis Amplatz. “Il terrorismo austriacante non si celebra!” Manifesto firmato Rsi

BOLZANO – Da una parte ci sono i sudtirolesi nazionalisti che celebrano i 50 anni dalla morte di Luis Amplatz, per lo Stato Italiano terrorista condannato a un quarto di secolo di carcere, per chi vuole la secessione dell’Alto Adige un martire morto per la “Causa”. Dall’altra ci sono gli estremisti di destra che espongono manifesti come questo:

Il terrorismo austriacante non si celebra, si condanna! – Sostieni il socialismo nazionale per sostenere l’Italia”. Firmato Rsi

Animi tesi e deliri contrapposti diffusi nella provincia di Bolzano nel cinquantenario dell’uccisione di Amplatz, da parte dell’infiltrato Christian Kerbler. Misterioso doppiogiochista (un po’ con i bombaroli altoatesini, un po’ con i servizi segreti), Kerbler sparò ad Amplatz e a Georg Klotz (padre della leader secessionista Eva, che rimase ferito) con una Beretta in dotazione ai carabinieri. Poi riuscì a sfuggire sia alla vendetta degli irredentisti che ai radar delle forze dell’ordine italiani.

Le ultime notizie lo danno in Sudafrica, a Durban, con grande scorno di quelli che celebreranno il ricordo del “martire” Amplatz sabato 6 a Gries e domenica 7 in val Passiria.