L’unico sondaggio che la politica non rispetta: il 73% non vuole cibo e acqua per via artificiale

Pubblicato il 12 Ottobre 2009 15:35 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2009 15:51

C’è un sondaggio, uno solo, di fronte al quale Berlusconi, il Pdl, ma in fondo tutto il Parlamento, opposizioni comprese, non si genuflettono. C’è una “volontà popolare” di fronte alla quale la maggioranza, ma in fondo tutto il ceto politico, non si piegano deferenti. Il 73,3 per cento degli italiani desidera essere libero di rifiutare cibo e acqua per via artificiale in caso di irreversibile stato vegetativo e desidera poterlo scrivere sul testamento biologico aspettandosi che venga rispettata la sua volontà. Esattamente il contrario di quel che si appresta a votare il Parlamento: una legge che vieta di rifiutare cibo e acqua per via artificiale e che esclude il testamento biologico possa essere vincolante per i medici.

Non fosse chiaro, il sondaggio realizzato dall’Osservatorio scienza e società e pubblicato sul Sole 24Ore del 3 ottobre 2009, insiste: otto italiani su dice vogliono poter «rifiutare ogni farmaco o terapia per prolungare le funzioni vitali». Addirittura la “volontà popolare” si spinge a netta maggioranza ai confini dell’eutanasia: il 60,7 per cento vuole poter «ricevere un farmaco per essere aiutato a morire». Un sondaggio chiaro, una volontà massiccia, una liberale voglia di libertà. Infatti il 64,5 per cento è d’accordo che chi vuole possa scegliere e ordinare, per via di testamento biologico, di «essere mantenuto in vita con tutti i mezzi possibili». Insomma l’opinione pubblica vuole nettamente che la legge lasci ciascuno libero di valutare da sè e per sè cosa è vita e cosa è morte. La richiesta di maggioranza è precisa: nessuno decida per me, nessuno obblighi nessuno.

Ed è un’opinione pubblica stavolta informata in maniera inconsueta: il 66,1 per cento sa esattamente di cosa si tratta quando si parla di testamento biologico, solo il 13 per cento lo confonde con il documento per la donazione degli organi, solo il 10 per cento «non sa», solo un altro 10 per cento dà risposte sbagliate.

Perchè solo questo sondaggio, solo questa volontà popolare non godono del rispetto della classe politica? Perchè la legge che arriva, votata dalla maggioranza ma non solo, sarà il contrario di quello che vuole la gente?