Luxuria: “Il nuovo governo mi preoccupa. Il trattato di Dublino? Lo firmò Maroni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 giugno 2018 18:57 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2018 18:57
Luxuria: "Il nuovo governo mi preoccupa. Potrei tornare in politica"

Luxuria: “Il nuovo governo mi preoccupa. Potrei tornare in politica” (Foto Ansa)

ROMA – “Il nuovo governo? Sono preoccupata. Potrei tornare a fare politica”: a dirlo, intervenendo a Radio Cusano Campus, è Vladimir Luxuria. L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista ha commentato il nuovo esecutivo giallo-verde: “Il nuovo governo lo vedo male.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sicuramente voglio giudicare in base ai provvedimenti, ma se il buongiorno si vede dal mattino io sono preoccupata. Anche per le scelte politiche che sono state fatte. Non pensavo che si potesse arrivare fino a tanto. Abbiamo già toccato il fondo, abbiamo scavato, ora non ci resta che trivellare”.

Duro il commento su Matteo Salvini, neo-ministro dell’Interno: “Mi preoccupa questa propaganda, questo populismo, questa presa in giro degli italiani. Abbiamo già avuto un ministro degli Interni della Lega. All’epoca era Lega Nord, non aveva mire espansionistiche al Sud. Maroni firmò il trattato di Dublino. Oggi il problema di essere obbligati ad accogliere coloro che sbarcano per appurare se abbiano o meno diritto allo status di rifugiato politico è dovuto al trattato di Dublino, firmato da Maroni e da Berlusconi, in cambio di un sacco di soldi ricevuti dall’Unione Europea. La Lega si lamenta di una cosa che ha voluto. Ma gli italiani hanno la memoria corta. Ora vedremo cosa farà questo nuovo grande poliziotto, non è che gli sbarchi li fermi mettendo il filo spinato nel mare”.

Sul futuro in politica: “Io sono giovane, sono una persona che non ha chiuso ma ha socchiuso con la politica. Vediamo adesso quello che succede. Certo, la scelta di mettere uno come Fontana al Ministero della Famiglia la considero una scelta provocatoria”.

Proprio su Fontana Luxuria ha commentato: ” Mi sono ricordata alcune frasi che ha dichiarato. Ha detto che le unioni civili cancellano il popolo italiano, cosa che mi ha fatto tornare alla mente il paragrafo 175 del codice penale tedesco durante il nazismo, per cui i gay dovevano essere internati nei campi di concentramento perché non facevano figli e quindi minacciavano la proliferazione della superiore razza ariana. Non sta dando del nazista a Fontana, mi basta che sia leghista. Quello che mi preoccupa di Fontana è che lui, che dice che le famiglie arcobaleno non esistono, avendo probabilmente simpatie talebane, perché solo se vivi in uno stato dell’Isis puoi dire una cosa del genere. Le famiglie arcobaleno esistono, non esiste il gender e l’ideologia del gender. Fontana fa parte di una setta, fondata da associazioni fondamentaliste religiose e gruppi di estrema destra che hanno creato un fantasma inesistente, cioè la minaccia che ci siano delle persone che vogliano deviare la sessualità dei ragazzi. Usando questo pretesto per evitare che nelle scuole si parli di educazione sessuale, si informi la gente su cosa significhi bisessualità, omosessualità e transessualità e che davvero si combatta il bullismo omofobo. Un po’ come accade in Russia”.

Ancora su Fontana: “Mi preoccupa la sua politica antiabortista. Nel nostro Paese ci sono delle aree dove i medici obiettori già sfiorano il 90% e dove le donne che devono abortire si trovano ad avere grosse difficoltà. In Italia su 654 strutture dotate di reparti di ostetricia e ginecologia solo 390 effettuano interruzioni di gravidanza. In Italia il problema non è l’aborto, sono gli obiettori nelle strutture pubbliche. Perché in Italia grazie alla legge sull’aborto le interruzioni di gravidanza sottratte alle mammane e alla clandestinità per fortuna sono diminuiti”.

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