“M5s affamato di poltrone, non conosce la democrazia”. Tajani attacca: “FI, nessun passo indietro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 aprile 2018 10:59 | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2018 11:45
"M5s affamato di poltrone, non conosce la democrazia". Tajani attacca: "FI, nessun passo indietro"

“M5s affamato di poltrone, non conosce la democrazia”. Tajani attacca: “FI, nessun passo indietro”

Tajani contro il M5S: cerca poltrone, non conosce le regole della democrazia.

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Il presidente del Parlamento europeo ed esponente di spicco di Forza Italia, Antonio Tajani in una intervista al “Corriere della Sera” nega che il suo partito sia diventato un problema per la formazione del nuovo esecutivo: “II problema è rappresentato dal partito dei 5 Stelle: cercano poltrone e non conoscono le regole della democrazia”.

Tajani si sofferma, inoltre, sulle voci di un patto segreto tra il segretario della Lega, Matteo Salvini, e il candidato premier dei grillini, Luigi Di Maio: “Salvini ha un patto con il centrodestra, che hanno sancito gli italiani. Io credo nell’indissolubilità del matrimonio del centrodestra. Non credo che Salvini voglia tradire i nostri elettori”.

Il leader del M5S ha però posto un veto assoluto su Berlusconi: “Di Maio vuole i nostri voti in Parlamento, peccato che Forza Italia è Berlusconi: abbiamo 170 parlamentari, siamo il secondo gruppo in Senato, in tanti devono rassegnarsi”.

La lealtà – continua Tajani – è nel Dna del centrodestra: “Io so solo che dobbiamo pensare ai problemi degli italiani, alla sicurezza, alle imprese, alle politiche fiscali, all’immigrazione. Abbiamo bisogno di parlare di programma e di trovare delle sintesi. Il prossimo bilancio dell’Unione Europea sarà presentato il 2 maggio, ci giochiamo una buona fetta del futuro del nostro sistema agricolo, del settore della ricerca, i fondi strutturali per il Sud, ma non vedo la consapevolezza di questi problemi. Mi sembra che in giro ci siano solo giochi di Palazzo”.

E sul rischio di tornare alle urne: “Tornare a votare significherebbe sperperare nuovo denaro pubblico con il quale si potrebbero fare tante altre cose. Non credo che sia auspicabile, quello che gli italiani vogliono è un governo che risolva i problemi. A giugno c’è il prossimo Consiglio europeo, in agenda c’è la revisione degli accordi di Dublino su rifugiati e diritto d’asilo. Nessuno ne sta parlando. Credo che prima o poi tutti saranno costretti a fare un bagno di realtà”.

Il presidente del Parlamento europeo giudica poi come “un periodo ipotetico dell’irrealtà” un eventuale passo indietro di Berlusconi: “Ha preso quasi 5 milioni di voti. Sono oltre 20 anni che ciclicamente assisto al vizio di dare per morta Forza Italia. È un vizio antico e inaccettabile, questi signori si devono rassegnare. Siamo vivi e vegeti. C’è un rinnovamento in atto e qualsiasi altro discorso lascia il tempo che trova. Forza Italia c’è e continuerà ad esserci”.

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