M5S. Amnistia, grillini sul tetto del Quirinale? Oggi delegazione da Napolitano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2013 9:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2013 9:42
M5S. Amnistia, grillini sul tetto del Quirinale? Oggi delegazione da Napolitano

M5S. Amnistia, grillini sul tetto del Quirinale? Oggi delegazione da Napolitano (nella foto Giulia Sarti)

ROMA – M5S. Aministia, grillini sul tetto del Quirinale? Oggi delegazione da Napolitano. Il Movimento 5 Stelle ha un piano carceri, oggi una delegazione cercherà di incontrare il Capo dello Stato per illustrarne i contenuti, per dimostrare che sul tema non sono degli sprovveduti e soprattutto che non è vero “che non gliene frega niente”, come li aveva liquidati proprio Napolitano. La polemica è stata rovente, lo scontro anche verbale ha raggiunto il diapason: al punto che oggi, sul Fatto Quotidiano, intervistata da Paola Zanca, la deputata grillina Giulia Sarti non ha escluso azioni eclatanti come successo con l’occupazione del tetto della Camera dei deputati per protestare contro lo “scippo” al Parlamento delle riforme costituzionali.

Useremo tutti i mezzi legali a nostra a disposizione, ma se – come nel caso del 138 – non dovesse esserci l’attenzione dei media, sicuramente faremo anche gesti eclatanti. Salendo sul tetto non abbiamo rotto gli equilibri del Paese. Era una protesta, e ha funzionato. È la punizione che è ridicola.

Le proposte grilline per la risoluzione o quantomeno il tamponamento dell’emergenza carceri, puntano su interventi di manutenzione e conversione degli istituti di pena e sulla depenalizzazione di alcuni reati: insieme allo strumento della vigilanza dinamica, l’obiettivo è il recupero di 21800 posti nel giro di due anni. Quindi, “depenalizzare il testo unico sulle droghe, abolire il reato di clandestinità e la ex Cirielli e soprattutto rivedere l’istituto della custodia cautelare: un terzo dei detenuti, sono in attesa di giudizio”.

Su amnistia e indulto il problema non è l’ossessione anti berlusconiana, ribadisce Giulia Sarti, che tuttavia non si fida, per esempio delle parole del ministro Cancellieri che non vuole inserire i reati fiscali nel provvedimento da adottare: “con tutto quello che abbiamo visto in questi mesi, che garanzie abbiamo?”