M5s, i candidati alle elezioni regionali del Lazio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 10:37 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 10:37
Roberta Lombardi (foto Ansa)

Roberta Lombardi (foto Ansa)

ROMA – Il Movimento 5 Stelle ha presentato i candidati per le prossime elezioni regionali del Lazio del 4 marzo. Roberta Lombardi è la candidata per la presidenza della Regione. Poi ecco tutti gli altri trentuno candidati:

Davide Barillari, Valentina Corrado, Maria Grazia Altibrandi, Silvana Denicolò, Devid Porrello, Giuseppa Campo, Chiara Pascolini, Francesca De Vito, Marco Agostini, Marco Martens, Valerio Novelli, Pier Luigi Impedovo, Carlotta Graziani, Sandra Elizabeth Yaguana Chamorro, Marco Cacciatore, Danilo Barbuto, Manuela Cavazzini, Matteo Pietropaoli, Luigi Plos, Eleonora Zampelli, Tiziana Alterio, Sara Ciasco, Anahita Aryan, Giacomo Balestrieri, Fabiana Pinna, Giuseppe Cracchiolo, Carlo Maria Chiossi, Stefania Di Toro, Marco Valente, Andrea Vasselli, Giuseppe Granata.

Questi i candidati alla presidenza della Regione Lazio:

  • Nicola Zingaretti, presidente uscente, appoggiato da una coalizione di centro-sinistra (PD, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, Liberi e Uguali).
  • Stefano Parisi: appoggiato da una coalizione di centro-destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Energie per l’Italia).
  • Roberta Lombardi, appoggiata dal Movimento 5 Stelle[5] Sergio Pirozzi, appoggiato dalla lista Pirozzi Presidente e dal Movimento Nazionale per la Sovranità.
  • Mauro Antonini, appoggiato da CasaPound Italia.

Come si vota.

La legge elettorale in vigore nella Regione Lazio è stata modificata nel gennaio 2017, diminuendo a 50 il numero dei consiglieri, e inserendo la parità di genere e il divieto al terzo mandato. Il voto si svolge in un unico turno con sistema a predominanza proporzionale. L’80% dei seggi, infatti, è assegnato (in numero di 40) con il proporzionale, il 20%(10 consiglieri) con il maggioritario. In questo modo, proprio grazie al cosiddetto premio di maggioranza, si potrà garantire la governabilità al candidato governatore che otterrà più voti. Questi 10 consiglieri, infatti, vengono assegnati alle liste circoscrizionali che sostengono il presidente vincente. È ammesso, infine, il voto disgiunto tra il voto al candidato presidente e ad una lista di schieramento differente, così come è ammessa la doppia preferenza di genere.

Quando si vota? Dalle 7 alle 23 di domenica 4 marzo.