M5S: carta di credito con limiti di spesa al posto della diaria dei parlamentari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2013 17:43 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2013 18:09
M5S: carta di credito con limiti di spesa al posto della diaria dei parlamentari (LaPresse)

M5S: carta di credito con limiti di spesa al posto della diaria dei parlamentari (LaPresse)

ROMA – ”Una carta di credito con limiti di spesa per la diaria dei parlamentari”. È la soluzione che il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Camera per risolvere la questione diaria-indennità che si trascina dal loro ingresso in Parlamento al suono dello slogan “bastano 2.500 euro netti”.

”Abbiamo proposto la rendicontazione delle spese effettuate con l’imposizione di un limite di spesa – spiega Riccardo Nuti, vice presidente dei deputati di M5S – anche perché nella diaria finora hanno messo di tutto. È ora di porre un limite: non si può fare la revisione della macchina con i soldi della diaria che vanno impiegati solo per vitto e alloggio”.

Il M5s propone la ”riduzione delle indennità parlamentari, rapportandola a quella dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e non più a quella dei magistrati, parametrando gli aumenti in base alle tabelle Istat”, aggiunge Nuti al termine di una riunione con il collegio dei questori.

Quanto invece alla destinazione della parte eccedente le indennità e le diarie che verranno considerate congrue, ”il collegio dei questori ci ha spiegato che dovrà pronunciarsi l’ufficio di presidenza. Due sono le strade percorribili: o creiamo un fondo noi, ma non vogliamo farlo perché sarebbe un impegno troppo oneroso da portare avanti, oppure restituiamo allo Stato”.

Con i questori il M5S ha parlato anche della possibilità di estendere a tutti i deputati il codice di regolamentazione che i Cinque Stelle si sono dati in tema di emolumenti. ”Ci hanno detto che c’è la disponibilità delle altre forze politiche a tagliare le spese telefoniche e l’uso di taxi ma non ci sarebbe disponibilità a tagliare l’indennità”. La questione potrebbe essere discussa al prossimo ufficio di Presidenza ma al momento non è stato ancora stabilito.