M5s, scontro Grillo-Di Battista: “Conte leader? Decida congresso”. Il fondatore: “Sembra ‘Il Giorno della Marmotta’”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2020 20:55 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2020 21:33
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M5s, guerra Grillo-Di Battista: “Conte leader? Decida congresso”. Il fondatore: “Sembra ‘Il Giorno della Marmotta’” (foto Ansa)

ROMA – M5s, guerra aperta tra Di Battista e Beppe Grillo.

Beppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 Stelle, torna in campo contro Alessandro Di Battista, uno dei suoi delfini.

Di Battista parla in tv da Lucia Annunziata è punzecchia il capo del Governo lanciando il suo altolà: se Conte avesse davvero in animo di prendersi i 5 Stelle, ha detto, “si deve iscrivere a M5S e al prossimo Congresso porti la sua linea “.

Un “Congresso” lo chiama Di Battista per andare alla sostanza del passo che spinge il M5s a fare e per non creare fraintendimenti: “Chiamiamolo così perché gli Stati Generali li stanno facendo tutti”, ironizza.

Troppo per il fondatore del Movimento che non vuol sentir parlare di fasi congressuali e subito tuona : “Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo, pensavo di aver visto tutto…ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film ‘Il giorno della marmotta’”. 

Nel film, il protagonista Bill Murray rivive sempre lo stesso giorno. Il messaggio quindi è chiaro: se ne parla da anni, ma non si farà nessun congresso. 

Veleno puro dunque che nessuno, neppure trai 5S, si aspettava. E che provoca una puntuta reazione, anche questa inedita, del suo ex pupillo.

“Oggi pomeriggio sono tornato in tv. Ho fatto proposte e preso posizioni chiare. Si può legittimamente non essere d’accordo. Lo si dica chiaramente spiegando il perché”.

Mai si erano visti i vertici del Movimento “darsele” l’un l’altro con tale veemenza.

A spiegare, in parte, il nervosismo tra i pentastellati c’è sicuramente il successo che sta riscuotendo il presidente del Consiglio.

I sondaggi gli sono favorevoli: una rilevazione dell’Ipsos per il Corriere della Sera rivela che l’indice di gradimento per il suo operato è passato dal 48 registrato a febbraio al 66% di aprile, per poi assestarsi in questa settimana al 61.

Gli Italiani sembrano insomma avere fiducia nel loro premier nonostante la grave crisi provocata dalla pandemia, ma è bastato il solo sospetto che Giuseppe Conte possa avvalersene per mettersi alla guida di un partito per scatenare il putiferio.

Lo stesso sondaggio rivela infatti che il consenso potenziale del M5s potrebbe salire dal 20% al 30% se alla guida ci fosse Conte.

M5s, lo scontro tra Grillo e Di Battista è un  terremoto

In casa M5s il successo del premier sembra dunque aver provocato un rimescolamento delle ormai vecchie alleanze, scoperchiando nuove ed inattese frizioni tra gli esponenti di spicco dentro la maggiore forza di Governo.

Un vero e proprio terremoto che lascia prefigurare come possibile una scissione con il ritorno di Grillo come leader politico.

Un ritorno allo ‘status quo’ in sintonia con l’erede del cofondatore.

Davide Casaleggio infatti,  solo pochi giorni fa ha “bocciato” le ipotesi che circolano nel Movimento circa una possibile deroga al tetto dei due mandati.

La deroga sarebbe pensata per la ricandidatura delle sindache di Roma e Torino ma che aprirebbe una finestra anche ai rappresentanti nel Governo.

A partire da Luigi Di Maio, che proprio in queste ore confida di aver “lavorato in perfetta sinergia” con il ministro e capo delegazione democratico nel Governo, Dario Franceschini.

L’intreccio di posizioni allo stato è dunque la fotografia del caos.

Di Battista è osteggiato dai parlamentari eletti per la prima volta in questa legislatura.

Questi parlamentari cercano visibilità nel Movimento e come Grillo vedono come fumo negli occhi una crisi di Governo.

Neppure Casaleggio sembra però avere maggior successo tra i cosiddetti “peones”.

Di Battista, con la sua uscita sembra invece cercare di riposizionarsi senza apparire il picconatore del Governo.

Di Battista ci tiene infatti a specificare: “Ho fiducia nel presidente del Consiglio, non deve temere attacchi da parte mia”.

Allo stesso tempo, Di Battista critica M5s al Governo su temi come Autostrade, caso Regeni e Mes.

Proprio oggi, d’altra parte, lo stesso Grillo è tornato a rivendicare la vecchia battaglia del Movimento sull’acqua pubblica, sollecitando governo e parlamento ad agire su questo fronte.

Di Battista, all’interno del Movimento c’è chi la pensa come lui

Per Di Battista già arrivano i primi attestati di vicinanza.

Ad essere favorevoli con le sue posizioni sono le ex ministre Barbara Lezzi e Giulia Grillo, le quali appoggiano la proposta di una fase costituente del Movimento.

Per il Governo, invece, un’eventuale passaggio del frontman pentastellato alla guida del M5s sarebbe il segnale del game-over.

Matteo Renzi lo ha già detto: “Pensare che io mi fidanzi in casa con Di Battista, anche no grazie”.

E pure il democratico Andrea Orlando profetizza: “Se ho capito bene Di Battista ha detto a Conte di stare sereno” (fonte: Ansa).