M5S, squadra di Governo metà grillini, metà tecnici. Damiano Tommasi allo Sport?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 9:11 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 9:11
Squadra di Governo M5S, spunta il nome di Damiano Tommasi

M5S, squadra di Governo metà grillini, metà tecnici. Damiano Tommasi allo Sport?

ROMA –  E’ corsa contro il tempo per Luigi Di Maio alle prese con lo scouting per fare la sua squadra di governo. “La prossima settimana la conoscerete” conferma il candidato premier che potrebbe prendersi fino all’ultimo giorno utile per presentarla: la chiusura della campagna elettorale a Roma, in piazza del Popolo, con Beppe Grillo e Alessandro Di Battista. Un annuncio a ridosso del voto dovrebbe servire ad evitare una pericolosa esposizione dei candidati ministri all’inevitabile fuoco che arriverà dagli altri partiti.

Dal comitato elettorale bocche chiuse, ma qualche spiffero interno giunge all’orecchio dei cronisti: la difficoltà a trovare personalità disponibili avrebbe indotto i vertici a orientarsi verso un esecutivo equamente diviso tra esponenti grillini e personaggi esterni, anche per evitare un profilo di governo troppo tecnico. L’esperienza di Roma, cioè l’infinito valzer di poltrone, insegna. In ogni caso su Economia e Esteri resta preferita la pista esterna.

Di Maio si limita a prefigurare, intervistato dalla rivista del gruppo parlamentare pentastellato dell’Ars, un possibile “ministro siciliano”, o magari un sottosegretario: “la Sicilia è molto cara al Movimento e merita particolare attenzione”. Di certo, dovesse essere premier, Di Maio non dovrebbe fare a meno di quelli che fino ad oggi sono stati i suoi sodali più fidati: Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro e Vincenzo Spadafora.

Tra i papabili è in campo l’assessora in Campidoglio Laura Baldassarre per un ministero che abbia a che fare con i bambini e l’ex calciatore e e presidente dell’associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, molto vicino ai 5 Stelle (che però nega possibili impegni). Anche l’economista arrivato da Pretoria e teorico del “No Pil”, Lorenzo Fioramonti, che sfiderà Gentiloni a Roma e che ha accompagnato Di Maio nella sua trasferta nella City resta in corsa tra i papabili, anche se con qualche dubbio in più mentre sembra definitivamente tramontato il possibile rientro tra i 5 Stelle di Marcello Minenna.

La promessa di Di Maio è quella di consegnare la lista dei potenziali ministri prima del voto, ma la prudenza consiglia di farlo giusto a ridosso, per non esporre i prescelti al fuoco di fila dei concorrenti. “Saremo gli unici a farlo primo del voto” ci tiene comunque a sottolineare il Capo Politico del M5s che mostra ottimismo per le figure cooptate. “Sono entusiasta della squadra che stiamo costruendo e delle persone che stanno dando la loro disponibilità: sono un patrimonio di tutta l’Italia” assicura per mettere a tacere le voci di un discreto ‘fuggi-fuggi’ delle personalità individuate.

Dai piani alti del M5s filtra che la squadra è praticamente pronta e Di Maio conferma: “Abbiamo già quasi tutti i nomi. Persone giuste al posto giusto” e con gli ultimi si chiuderà nelle prossime ore. Ma sui nomi mantiene il riserbo strettissimo: gli unici che sono venuti allo scoperto sono risultati come rinunciatari, come l’ex campione del mondo Claudio Gentile.

 

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