M5s, da lunedì grillini a scuola di diritto…coi prof Luiss di Confindustria

Pubblicato il 1 Marzo 2013 12:20 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2013 12:22
M5s, da lunedì grillini a scuola di diritto...coi prof Luiss di Confindustria

Beppe Grillo (foto Lapresse)

ROMA – Lunedì i 163 parlamentari eletti tra le fila del Movimento 5 Stelle si incontreranno a Roma per conoscersi e mettere insieme le idee prima di accomodarsi sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama. E per l’occasione Grillo ha pensato di mandarli a scuola dai prof di Confindustria. Sì perché ad accoglierli, oltre alla Casaleggio Associati al completo, ci sarà anche un nutrito staff di giuristi della Luiss Guido Carli, l’ateneo di proprietà di Confindustria, dove presumibilmente la tanto odiata casta manda a scuola i propri figli.

Scrive il Sole24Ore, in un articolo a firma di Nicola Barone, che i grillini eletti alla Camera e al Senato saranno sottoposti a lezioni intensive di diritto costituzionale con particolare attenzione alle procedure parlamentari. Quasi un corso universitario di 60 ore complessive, divise in tre moduli da 20 ore ciascuno.

In un centro convegni, alle porte della Capitale, i neoparlamentari a cinque stelle poi incontreranno lo staff: Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, forse il figlio Davide, Filippo Pittarello, Luca Eleuteri e Mario Bucchich. Tutti in fila per “indottrinare” i neoeletti e scongiurare nuove gaffe e nuovi fraintendimenti come quello del deputato Carlo Sibilia, eletto nel collegio Campania 2. Prima in un commento su Facebook poi intervistato da urbanpost.it, Carlo Sibilia, ha sostenuto che per governare non c’è bisogno della fiducia di nessuna delle due Camere.

[Per approfondire leggi qui: Carlo Sibilia, M5s: “Governo? Non serve fiducia delle Camere”. Ma la Costituzione dice…]

Scrive il quotidiano la Repubblica che lunedì sarà pure il momento cruciale delle scelte: “Si può ancora parlare di un appoggio, diretto o indiretto che sia a un governo di scopo del Pd?

E dunque:

Si può delegare alla regola del “mai con i vecchi partiti” in nome di leggi che stanno a cuore al Movimento, come l’anticorruzione, il dimezzamento dei parlamentari, un drastico taglio dei costi della politica? I “cittadini” garantiscono che decideranno insieme, che il capo politico e il guru non faranno tutto da soli. Inoltre, ci sarà da definire come approcciarsi alle cariche che verranno: il ruolo di capogruppo, la presidenza delle commissioni di controllo.

A lunedì (forse) l’ardua sentenza.