M5s Milano, primarie con 8 candidati. Ma stavolta no rete

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2015 10:21 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2015 10:21
M5s Milano, primarie con 8 candidati. Ma stavolta no rete

M5s Milano, primarie con 8 candidati. Ma stavolta no rete

MILANO – La notizia è che non li sceglie la rete. Il Movimento 5 Stelle fa le sue primarie per il candidato sindaco di Milano. Ma stavolta niente voto elettronico: gli otto candidati, tutti attivisti e nessun esterno preso ad hoc dalla società civile.

Invece che la “classica” consultazione online stavolta all’auditorium di Milano andrà in scena un piccolo show che il Corriere della Sera definisce alla “x-factor”. Ciascuno degli otto avrà infatti a disposizione tre minuti per convincere gli elettori a farsi votare.

Questo l’elenco dei candidati che cercheranno il sostegno degli attivisti M5S: Patrizia Bedori, Matteo Cattaneo, Gianluca Corrado, Francesco Franz Forcolini, Antonio Laterza, Livio Lo Verso, Fulvio Martinoia, Walter Monici. Si tratta di iscritti al Movimento di Grillo già attivi nelle 9 Zone amministrative in cui è suddivisa Milano. Gli attivisti potranno poi fare domande agli aspiranti candidati sindaco. Domenica 8 novembre è fissato l’election day: in un auditorium alla periferia est di Milano saranno allestiti i seggi da cui uscirà il nome del candidato sindaco dei 5 Stelle per il dopo-Pisapia.

Spiega il Corriere della Sera: 

Domenica prossima all’auditorium di via Valvassori Peroni gli attivisti milanesi si troveranno una scheda da compilare secondo il metodo «Condorcet», un complicato sistema di calcolo per il quale il singolo militante potrà in sostanza esprimere una propria classifica di gradimento dei candidati in lista. La decisione di non far ricorso al voto online è stata (anche) di natura tecnica: non è possibile la preferenza digitale perché il metodo di votazione (il «Condorcet», appunto) non è supportato dalla piattaforma digitale.

La svolta, come tutte le svolte che si rispettino, ha lasciato sul campo anche qualche deluso. Nei giorni scorsi sui vari blog e pagine Facebook degli attivisti, era possibile leggere di critiche e dubbi. Il succo: un conto è potersi candidare liberamente in rete presentando il proprio curriculum e poi sottoporsi al giudizio e al voto del web, un altro è ritrovarsi a dover scegliere tra candidature già individuate in precedenza. «Abbiamo optato per un percorso condiviso, trasparente e aperto alla città. Altrove decidono i capoccia di partito, da noi tutti gli iscritti», dicono però i grillini milanesi. I Cinque Stelle saranno in ogni caso la prima forza politica a poter presentare ufficialmente il proprio candidato sindaco, in larghissimo anticipo rispetto ai «partiti tradizionali». I risultati del sondaggio pubblicato una settimana fa dal Corriere sono oltretutto assai benevoli: il M5S raccoglierebbe il 23 per cento. Secondo Mattia Calise, attualmente unico consigliere cinque stelle a Palazzo Marino (che ha scelto di non ricandidarsi), la ragione è semplice: «Sempre più cittadini riconoscono la coerenza dei nostri eletti e la determinazione nel voler colpire la corruzione».