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M5s, multa di 100mila euro a chi cambia gruppo. Di Maio: “Sacrosanto”

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Luigi Di Maio, candidato premier M5s (foto Ansa)

GORGONZOLA – Il Movimento 5 Stelle multerà 100mila euro i candidati eletti nelle sue liste che cambiano gruppo dopo il voto. Quella che era un’anticipazione del nuovo Statuto M5s che è stata praticamente confermata da Luigi Di Maio: “Per me è sacrosanto, anche se ci criticheranno, che chi entra in Parlamento e cambia gruppo paghi una multa profumata”. Di Maio ha parlato a margine di un incontro pubblico in un bar di Gorgonzola, accompagnato da Davide Casaleggio, Di Maio ha aggiunto che il M5S chiederà di normare “il vincolo di mandato”.

Nelle nuove regole “il doppio mandato non è in discussione, resta un vincolo per chi è eletto nelle istituzioni. Le regole saranno democratiche – ha aggiunto Di Maio – e non faranno sconti a nessuno. Io stesso mi sottoporrò alle parlamentarie”. “Non vedo grossissime differenze rispetto al passato – ha aggiunto – ma vedo un movimento che si attrezza a governare”.

“Presto leggerete le regole per selezionare il futuro gruppo parlamentare, che dovrà essere un gruppo con esperienza, competenza e sensibilità. È finita l’epoca dell’opposizione, dobbiamo attrezzarci per governare”. Mantenendo “i nostri valori – ha aggiunto – ci sarà una selezione per dare la possibilità alle migliori energie del Paese di mettersi al servizio” dell’Italia.

“Noi dobbiamo andare al governo – ha detto Di Maio -, triplicheremo il numero di parlamentari probabilmente. E questo gruppo di parlamentari dovrà essere di persone di esperienza, come gli uscenti, di competenza e di sensibilità, dovrà tenere insieme tutto quello che serve per governare. Chiedo a tutti i cittadini che ci sostengono di pensare in grande: è finita l’epoca dell’opposizione, adesso guardiamo al governo del paese e lo facciamo rispettando i nostri valori, le nostre convinzioni e con un meccanismo di selezione del futuro gruppo che darà la possibilità alle migliori energie di questo Paese di potersi mettersi in gioco”.

Al candidato M5S è stata chiesta anche conferma che per la prima volta sarà consentito anche a esterni al movimento di candidarsi nei collegi. “Ma che significa interno o esterno? Anch’io – si è limitato a rispondere Di Maio ai giornalisti – ero un esterno al movimento, prima di iscrivermi. Credo che una volta che avrete letto le regole sarà tutto più chiaro. Non vedo una grandissima differenza, vedo soltanto un movimento che si sta attrezzando ad andare al governo”.

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