M5s, Paragone a Di Maio: “Appiccicato al potere, farò qualcosa con Di Battista”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Gennaio 2020 19:13 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2020 19:38
Paragone, ex M5s attacca Di Maio e annuncia: Farò qualcosa con Di Battista

Gianluigi Paragone, senatore espulso da M5s (Foto archivio ANSA)

ROMA – Gianluigi Paragone, sentore espulso da M5s, attacca il leader politico Luigi Di Maio: “Appiccicato al potere”. Poi annuncia di essere pronto a mettere insieme qualcosa di culturale con Alessandro Di Battista: “Faremo qualcosa insieme”. Poi ha specificato che non si tratta di nulla di politico.

Paragone: “Di Maio appiccicato al potere”

Il senatore espulso da M5s ha dichiarato a Mezz’ora in Più su Rai Tre: “Luigi Di Maio secondo me non si dimette (dalla guida di M5S, ndr) e farà di tutto per tenersi appiccicato a questo potere. E’ nella natura stessa di Di Maio, un trentenne che dice e pensa di aver raggiunto per merito proprio quella posizione e non la vuole lasciare”.

Paragone e Di Battista pronti a lavorare insieme

Paragone ha poi spiegato: “Io e Alessandro di Battista vogliamo mettere insieme qualcosa di culturale che si richiama alle origini del Movimento, magari un gruppo di lavoro o uno spettacolo teatrale. Siamo in contatto da tempo e abbiamo le idee chiare”. 

Il senatore espulso da M5s ha aggiunto: “Il Movimento 5 stelle va verso una naturale implosione, mentre io e Alessandro sicuramente dobbiamo mettere in piedi qualcosa di culturale rispetto alle posizioni di un tempo di M5s, essere ancora antisistema”.

E conclude: “Non a una Fondazione, ma pensiamo a un gruppo di lavoro, che trova nelle pagine social un elemento di condivisione”, e anticipa che “magari daremo vita a uno spettacolo teatrale che spieghi il perché di certe cose”.

Paragone: “Non farò politica con Di Battista”

Paragone su Facebook ha spiegato quanto detto nella trasmissione di Lucia Annunziata: “Meno male che dalla Annunziata ho detto chiaramente che io e Alessandro non faremo nulla di politico assieme ma che al limite faremo una cosa culturale. Invece vedo che i siti hanno capito Roma per toma”.

E aggiunge: “Ale è dentro il Movimento, io sono stato espulso (toccherà a un giudice eventualmente respingere il mancato rispetto delle regole). Quindi siamo in situazioni completamente diverse. Ci uniscono dei temi anti-sistema. (Comunque e’ la dimostrazione di quanto gli argomenti non contino più nulla. Dalla Annunziata ho parlato delle profonde ragioni di chi si oppone al potere di Bruxelles e gabbia dell’Euro; ho parlato dell’espulsione dei lavoratori dai processi produttivi a seguito della progressiva automatizzazione… Va beh…)”. (Fonte ANSA, Facebook e Rai)