M5s-Pd, riparte la trattativa. Incontro “positivo”, ma c’è l’ostacolo Di Maio vicepremier

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Agosto 2019 16:40 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2019 21:00
M5s-Pd, riparte la trattativa. Ma c'è l’ostacolo Di Maio vicepremier

Il tavolo Pd-Cinque Stelle (foto ANSA)

ROMA – E’ tornata sull’asse giusto la trattativa tra Pd e M5s: si fa sempre più vicino l’accordo per un Conte-bis. Le due delegazioni, nel secondo giorno di consultazioni, si sono viste per quasi due ore, parlando di programmi, ma non solo. “È stata una riunione serena, abbiamo approfondito i punti per una base comune programmatica”, ha affermato Graziano Delrio. Nodo sulla vicepresidenza: i dem vorrebbero candidare Orlando, Di Maio però non vuole cedere l’incarico. 

“Il lavoro continua” ha aggiunto il capogruppo al Senato Andrea Marcucci (PD). “Abbiamo lavorato in buon clima, ci vedremo domani. Non abbiamo parlato di nomi. Il Pd ci ha illustrato i suoi punti e noi abbiamo ribadito i nostri dieci punti programmatici. Il nostro capo politico è Luigi Di Maio, ora stiamo andando a confrontarci con lui”, ha aggiunto il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato Stefano Patuanelli. E il capogruppo 5s alla Camera Francesco D’Uva ha confermato di avere una “buona sensazione” circa le possibilità di trovare un’intesa. Intanto a Montecitorio è iniziata l’assemblea degli eletti cinquestelle alla quale però Di Maio, Patuanelli e D’Uva non sono presenti. Si ipotizza un incontro serale anche fra Di Maio, Zingaretti e Conte.

A sbloccare l’empasse tra i due partiti era stata una nota di palazzo Chigi in cui era stato chiarito che “in presenza di Conte non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Luigi Di Maio”. Al punto che Marcucci ha detto entrando al Nazareno, dove il segretario Nicola Zingaretti ha riunito alle 16 la cabina di regia del partito: “Sono ottimista, ci sono passi avanti”. In una nota il M5s ha confermato la distensione: “Bene la chiarezza fatta dalla presidenza del Consiglio circa le false indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Al contempo, accogliamo positivamente le parole di apertura di alcuni autorevoli esponenti del Partito democratico sul ruolo del presidente Conte. Sì a un dialogo sul programma e sui temi”.

All’uscita dal Nazareno era ancora Marcucci a rassicurare: “Finalmente abbiamo riaperto il tavolo di programma”. Ma ribadiva: “Lo schema con Di Maio vicepremier non è possibile”. Ci sarebbero comunque stati diversi contatti in giornata fra Conte e Zingaretti per fare il punto della situazione. E domani mattina, mercoledì 28 agosto, prima delle consultazioni al Colle previste alle 16, il Pd terrà la direzione del partito a Montecitorio. (fonte ANSA – REPUBBLICA)