M5S ha vinto, dateci il reddito di cittadinanza: al Sud vogliono moduli e soldi

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 9 marzo 2018 10:04 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2018 11:58
M5S ha vinto le elezioni 2018, dateci il reddito di cittadinanza: al Sud vogliono moduli e soldi

M5S ha vinto, dateci il reddito di cittadinanza: al Sud vogliono moduli e soldi (il modulo fake)

ROMA – M5S ha vinto, dateci il reddito di cittadinanza. Al Sud, a Palermo, a Bari, a Napoli, a Potenza…al Sud vogliono i moduli per averlo il reddito di cittadinanza e vogliono i soldi del reddito di cittadinanza, possibilmente presto. Cittadini appena ieri elettori vanno ai Caf, si informano sulla Rete, bussano all’amico al Comune o in qualunque ufficio pubblico con la domanda: il reddito di cittadinanza dove si piglia, come si prende, che documenti, dove si firma la domanda?

Per ora sono robuste pattuglie di cittadini appena ieri elettori. Pattuglie e non battaglioni e neanche reggimenti. Decine, centinaia di persone che bussano a moduli e denari. Avanguardie, avanguardie ansiose di un popolo che aspetta di essere ripagato del suo voto. Ripagato in senso proprio, pagato e ripagato a fine mese con l’assegno del reddito di cittadinanza. Ricordiamo: ben 780 euro al mese per il single senza lavoro e via a salire fino a 1.600 euro per una coppia con due figli.

Ricordiamo ancora ma, siamo onesti, non se lo ricorda e vuol ricordare nessuno, il reddito sarebbe legato a un impegno a qualificarsi professionalmente, a studiare e ad accettare almeno alla terza volta il lavoro che ti trovano. Tutto questo appare all’intuito, istinto ed esperienza del popolo che bussa a moduli solo e soltanto teoria, chiacchiera, incartamento, fuffa e non sostanza. Roba cui dire: sì, sì, va bene…intanto mandami l’assegno, poi per il resto vediamo, magari vengo a firmare la presenza a qualche corso di formazione, magari passo perché serve la firma…

Ma torniamo al qui e all’oggi e al bussare a moduli. Moduli che non esistono e non possono esistere per la semplice ragione che il reddito di cittadinanza non esiste. Ma qualcosa di forte e potente nella testa della gente ha creato…L’illusione? No, non è illusione. Il miraggio? No, non è miraggio. L’equivoco? No, non è equivoco. E’ ideologia allo stato puro.

Qualcosa di forte e potente, una ideologia, è nata dalla predicazione televisiva e dal culto via social secondo i quali formare un governo che voti il reddito di cittadinanza è lento intrallazzo e spartizione di poltrone, roba da saltare. Predicazione televisiva e culto sui social secondo i quali dire o gridare una cosa equivale a farla e la stesura e approvazione di una legge sono ostile burocrazia dei potenti e barboso rito di una vecchia e stanca signora che andrebbe pensionata, la democrazia parlamentare.

Qualcosa di forte e potente, una ideologia che trova fastidiosi impicci e complicazioni contro il popolo avercela una maggioranza parlamentare e un governo che stendano, scrivano e approvino la legge sul reddito di cittadinanza e magari trovino anche i soldi per pagarlo (svariati miliarducci di euro, non si trovano certo tagliando e anche togliendo gli stipendi ai parlamentari, con i tagli alla casta ce ne paghi diecimila di redditi di cittadinanza, ne mancano come da progetto circa sette milioni novecento novantamila, di più, ancora di più se si calcola il numero di quelli che se lo aspettano).

M5S ha vinto, dateci il reddito di cittadinanza subito. Sembra eccessivo, perfino strambo. E invece è coerente e in linea, conforme al pensiero diffuso. Proviamo a dirlo in altro modo: il popolo ha parlato, la volontà popolare ha detto sì, quindi si faccia, subito! Detto così appare meno strambo, anzi è quel che sentiamo dire ogni giorno e in ogni luogo: la volontà popolare e il popolo sovrano onnipotenti. E’ questo in fondo e al sodo il populismo. Peccato che volontà popolare e popolo sovrano abbiano molti poteri ma non quello dell’onnipotenza, è questa in fondo e al sodo la democrazia.