M5S rimborsi. “Di Maio li ha dimezzati in 3 anni, Di Battista meno 90%”. Inchiesta Panorama

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 12:16 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 12:43
M5S rimborsi. "Di Maio meno 46% in 3 anni, Di Battista meno 90%". Inchiesta Panorama

M5S rimborsi. “Di Maio meno 46% in 3 anni, Di Battista meno 90%”. Inchiesta Panorama

ROMA – “Di Maio e Di Battista versano sempre di meno. In generale le restituzioni di M5S nel 2017 sono crollate del 90%”. A fare i conti in tasca ai big del MoVimento è l’ultimo numero del settimanale Panorama, secondo cui lo stesso Luigi Di Maio, che nel 2014 aveva restituito 18.674 euro, nel 2017 s’è fermato a 10.053 euro. Un calo del 46 per cento dell’importo dei versamenti.

Anche Alessandro Di Battista, negli stessi anni, spiega sempre Panorama, è passato da 33.319 a 3.454 euro: un calo del 90 per cento. La parlamentare e candidata alla presidenza della Regione Lazio Roberta Lombardi è scesa da 17.320 a 1.399 euro e Paola Taverna da 32.202 a 4.744 euro.

Anche Roberto Fico, sempre secondo quanto riportato Panorama, ha ridotto i versamenti da 28.424 a 6.142 euro. Ma ci sarebbero anche parlamentari grillini che l’anno scorso avrebbero restituito zero euro sui circa centomila annui che le Camere mettono a disposizione dei parlamentari per le spese. E Panorama fa i nomi: “In questa categoria rientrano volti noti come Mario Giarrusso, Carla Ruocco e Danilo Toninelli. Basta osservare i grafici disegnati da Marco Canestrari, autore di Supernova, libro inchiesta sull’M5s, per vedere che nel 2017 l’importo globale dei versamenti al fondo per il microcredito crolla”.

“Di Battista smascherato da Panorama e L’aria che tira si tradisce: ha ammesso di aver usato i rimborsi Camera, destinati ai soggiorni e il lavoro a Roma come parlamentare, per fare campagna elettorale per le regionali in Sicilia. E parliamo solo di un mese, su un totale di cinque anni di rimborsi e diaria incassati. Quanti altri episodi di finto francescanesimo devono ancora essere svelati nella #RimborsopoliM5s?”. E’ quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, pubblicando l’estratto dell’intervista di Di Battista a La7.

“Nel mese di agosto 2017 – prosegue Anzaldi – Di Battista dichiara nel sito M5s di aver speso 1.021 euro alla voce trasporti. Una spesa insolita, visto che quel mese la Camera è chiusa e non lavora. In quello stesso mese anche Di Maio rendiconta 433 euro per trasporti. A cosa sono serviti questi soldi? Lo dice lo stesso Di Battista, incalzato dalla conduttrice de La7: a fare campagna elettorale in Sicilia per l’allora candidato a governatore Cancelleri. Tutti ricordano il tour agostano del trio Di Maio, Di Battista, Cancelleri. Ora si scopre che per finanziarlo sono stati usati anche i rimborsi della Camera dei deputati. Come ricorda Panorama, quei soldi sono destinati, da regolamento Camera, alle “spese di soggiorno a Roma”. Che c’entrano le elezioni siciliane? In quello stesso mese di agosto, Di Battista ha dichiarato anche spese per attività sul territorio per 2.200 euro, Di Maio per 2.900 euro. In totale, compresi i trasporti, sono 6.500 euro. Rimborsi finalizzati all’attività parlamentare ma usati per fare campagna elettorale alle elezioni regionali. Questo come si chiama?”.