M5s, dopo Rimborsopoli cambia rendicontazione: niente più scontrini, ora c’è il forfait fisso

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 marzo 2018 17:29 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2018 17:36
M5s, dopo Rimborsopoli cambia rendicontazione: niente più scontrini, ora c'è il forfait fisso

M5s, dopo Rimborsopoli cambia rendicontazione: niente più scontrini, ora c’è il forfait fisso

ROMA – Dopo lo scandalo Rimborsopoli che, comunque, non ha fermato il trionfo dei 5 Stelle alle elezioni del 4 marzo, il Movimento fondato da Beppe Grillo corre ai ripari. Come? Cambia il metodo di rendicontazione delle spese: un po’ come quando, in vista delle elezioni, fu modificato il Codice Etico per consentire anche a chi era indagato di partecipare alle parlamentarie.

Così, dopo lo scandalo dei rimborsi a metà e dei bonifici taroccati, pubblicati sul sito tirendiconto.it e poi revocati entro 24 ore, i 5 Stelle hanno deciso di cambiare ancora una volta pelle. Come illustrato dai capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli ai neoeletti, la procedura di restituzione degli stipendi dei parlamentari sarà molto più semplice: niente più scontrini per rendicontare le spese e i rimborsi da destinare al fondo per il microcredito, si passa alle restituzioni forfait.

“Cambieranno le modalità, l’obiettivo è puntare a una cifra fissa come forfait, ma non cambierà la sostanza, le donazioni resteranno”, fanno sapere dal Movimento precisando che il nuovo sistema è ancora da perfezionare prima che si insedi il nuovo Parlamento.

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