M5s, Di Maio ammette errori. Lombardi: “Luigi valuti se lasciare doppio incarico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Febbraio 2019 11:54 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2019 12:16
M5s, caos Salvini e segreteria. Roberta Lombardi: "Di Maio valuti se lasciare"

M5s, caos Salvini e segreteria. Roberta Lombardi: “Di Maio valuti se lasciare” (Foto Ansa)

ROMA  –  Il Movimento 5 stelle si spacca dopo il mea culpa del capo politico e vicepremier Luigi Di Maio sul Blog delle stelle seguito al flop alle elezioni regionali in Abruzzo. “Di Maio lasci qualche incarico”, incalza Roberta Lombardi, capogruppo M5s in Regione Lazio e membro del comitato di garanzia del Movimento, intervistata da Repubblica. “Il Movimento non è più il Movimento. Il problema è il verticismo esasperato” aggiunge nelle stesse ore, dalle colonne di Qn, la senatrice Paola Nugnes. 

“Ho detto in tempi non sospetti che tenere insieme le attività di capo politico, vicepremier e guida di due ministeri sarebbe proibitivo per chiunque. Per quanto Luigi Di Maio sia in gamba, è comunque un essere umano e la giornata è di 24 ore. Gli consiglio di valutare, tra le varie proposte che metterà in discussione, di ridimensionare questo suo sovraccarico. Può essere che gli iscritti gli dicano continua tu, ma una valutazione fossi in lui la farei”, l’affondo della Lombardi, che si dice favorevole all’apertura alle liste civiche a cui ha aperto Di Maio nel suo post: “Può accadere, ora che siamo nelle istituzioni, di esser percepiti come establishment. Dialogare con liste civiche vere può essere salutare. Anche perché abbiamo visto che andare soli alle amministrative e soprattutto alle regionali è una lotta improba”, dichiara.

Contraria, invece, a una segreteria politica, sempre ipotizzata da Di Maio: “Non dobbiamo ripetere gli errori dei vecchi partiti. Serve un progetto di rete che metta insieme, sui temi, eletti di tutti i livelli, esperti e attivisti che hanno voglia di dire la loro. Rousseau – propone – porrebbe essere usato come un pensatoio diviso in stanze tematiche”. Sulle elezioni in Abruzzo, “quello che mi ha colpito è non aver fatto meglio di 5 anni fa. Le persone con un minimo di intelligenza capiscono che degli errori sono stati fatti per forza”, osserva Lombardi. Quanto al caso Diciotti, “i 5 Stelle devono votare sì all’autorizzazione. Votando sì legittimeremmo sia l’operato dei giudici che quello del ministro dell’Interno, che potrà dimostrare di aver agito nel rispetto delle sue prerogative”.

Sulle carenze del Movimento 5 stelle ha avuto parole pesanti anche la senatrice Nugnes: “Il Movimento non è più il Movimento. Dovevamo essere meglio dei partiti, superarli. Ammettiamolo: non siamo riusciti a realizzare la democrazia diretta. Darsi delle regole non è un problema. Anzi, l’abbiamo chiesto in più occasioni, per evitare una regola diversa per ogni situazione. Il problema è il verticismo esasperato: il M5S ha fallito nella democrazia partecipata”, sottolinea al Quotidiano nazionale. 

“A questo punto, meglio i partiti tradizionali nella loro organizzazione interna che tanto osteggiavamo”, ammette. “Se le proposte le fa una persona sola e la votazione online è praticamente solo una ratifica di scelte decise dall’alto, allora abbiamo sbagliato”, prosegue Nugnes, secondo cui il sistema Rousseau “può andar bene per una struttura privata, per decisioni interne, ma la democrazia diretta è un’altra cosa. Se si devono decidere cose che riguardano tutti i cittadini, non può votare solo una parte e le proposte devono venire dal basso, devono essere dibattute e poi votate”.

La senatrice parla anche della virata a destra impressa dal governo con la Lega che ha allontanato molti elettori M5s: “Quali sono i nostri valori non lo so più. Credevo che essere né di destra, né di sinistra significasse andare oltre i vecchi schemi. Ma gli ideali restavano quelli di sinistra: l’ambientalismo, i beni comuni, l’uno vale uno, non lasciare mai nessuno indietro. Ormai ci si sposta di qua o di là a seconda della convenienza, senza sapere dove andare”, conclude Nugnes.  

IL POST DI LUIGI DI MAIO SUL BLOG DELLE STELLE – Nel suo post sul Blog delle stelle intitolato “Riflessioni sul futuro del M5S” Di Maio ha fatto un esplicito mea culpa: “In questi giorni mi sono chiesto se era il caso di dire una verità che nessuno ha il coraggio di dire, ci sono problemi di fondo”, ha spiegato, lanciando anche un messaggio a chi, nel M5S, a suo parere si è seduto sugli allori. “In alcune regioni in questi anni siamo rimasti nella nostra zona di comfort, evitando di incontrare categorie importanti come quelle dell’imprenditoria e del volontariato. È ora di farlo”. Lo schema, insomma, deve essere quello delle Politiche, con un Movimento più aperto e più impegnato a “rastrellare” voti. Un Movimento d’attacco che però, sottolinea Di Maio, non farà “cadere” il governo fin quando sarà lui leader.