M5S, Rocco Casalino al New York Times: “Di Maio? Possibile superare doppio mandato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 aprile 2018 11:13 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2018 12:58
M5S, Rocco Casalino a New York Times: "Possibile superare doppio mandato"

M5S, Rocco Casalino a New York Times: “Possibile superare doppio mandato”

ROMA – Rocco Casalino favorevole alla modifica del vincolo del doppio mandato.

In un colloquio con il New York Times per un articolo dedicato a M5S scritto dal capo dei corrispondenti in Italia, Jason Horowitz, il responsabile della comunicazione dei Cinque Stelle si è espresso in questi termini in merito alla regola che impone agli eletti pentastellati di abbandonare le istituzioni dopo aver svolto due legislature, o consiliature.

“Si tratta di una possibilità” ha detto Casalino in merito al consentire un terzo mandato a chi, come Luigi Di Maio, è stato eletto già due volte ma ha svolto solo un periodo di tempo limitato nelle istituzioni causa l’interruzione anticipata di una legislatura.

L’articolo del New York Times rimarca come per M5S la regola del divieto di fare più di un doppio mandato sia fondamentale per mantenere il carattere di movimento anti establishment.

“Il Movimento Cinque Stelle, politicamente incerto e vago ideologicamente, ha ormai accumulato diversi precedenti nel superamento di regole precedentemente immutabili per consentire i suoi successi elettorali. Per il momento il vincolo di doppio mandato ha aggiunto un elemento di disperazione da ora o mai più al tentativo di Luigi Di Maio di diventare il prossimo presidente del Consiglio. Questa regola ha creato un’ulteriore complicazione nello stallo seguito alle inconclusive elezioni di marzo, che potrebbe essere risolto in diverse settimane”, sottolinea Horowitz.

Nell’articolo del New York Times sono riportate le dichiarazioni del sindaco di Pomezia Fabio Fucci, espulso dal M5S per aver cercato di svolgere un terzo mandato nella sua città.  Fucci ha spiegato al New York Times come Davide Casaleggio sia stato inflessibile nell’opporre un rifiuto alla possibilità di superare il vincolo del doppio mandato.