M5s al voto su Rousseau sul mandato zero dopo la ricandidatura Raggi. Crimi: “Non è deroga al tetto dei due mandati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Agosto 2020 16:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2020 16:27
M5s al voto su Rousseau sul mandato zero dopo la ricandidatura Raggi. Crimi: "Non è deroga al tetto dei due mandati"

M5s al voto su Rousseau sul mandato zero dopo la ricandidatura Raggi (nella foto Ansa). Crimi: “Non è deroga al tetto dei due mandati”

“Virginia Raggi si ricandida, e il M5s vota su Rousseau sul mandato zero (leggi doppio mandato)

Dopo l’annuncio della ricandidatura di Virginia Raggi la base M5s vota sulla modifica del mandato zero per i consiglieri comunali e quindi sul doppio mandato.

Non solo: la base pentastellata è chiamata anche ad esprimersi sulle alleanze delle liste del Movimento 5 Stelle a livello comunale con i partiti tradizionali.

Lo annuncia il blog delle Stelle, precisando che il voto sarà attivo per 24 ore da giovedì alle 12.  

Il mandato zero di M5s

Sul mandato “zero” il quesito che verrà sottoposto agli iscritti chiede l’autorizzazione, o meno, ad “impegnare il Capo Politico ed il Comitato di Garanzia a modificare il cosiddetto mandato zero, escludendo dal conteggio del limite dei 2 mandati elettivi, un mandato da consigliere comunale, municipale e/o Presidente di Municipio”.

L’obiettivo è di considerare il primo e/o l’unico mandato da consigliere comunale, o municipale come nullo al fine del conteggio dei due mandati.

In aggiunta “un consigliere comunale in carica, può decidere di candidarsi ad una qualsiasi carica elettiva ed interrompere il mandato comunale in caso di elezione”.

Per i consiglieri o i Presidenti di Municipio di un gruppo di maggioranza è necessario che “tutti gli altri consiglieri all’unanimità diano il consenso alla candidatura”.

Le alleanze

Il secondo quesito chiede di esprimersi sulla proposta del capo politico di “valutare la possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, oltre che con liste civiche, con i partiti tradizionali”.  

Il caso Raggi e il doppio mandato

Il primo dei due quesiti in votazione da domani sulla piattaforma Rousseau, se approvato dagli iscritti, potrà consentire a Virginia Raggi di ricandidarsi a sindaca di Roma per il M5s bypassando il tetto dei due mandati.

La Raggi, infatti, ha fatto il suo primo mandato da consigliere comunale tra il 2013 ed il 2015.  

Crimi: “Il voto su Rousseau non è una deroga al tetto dei due mandati”

“Voglio essere chiaro: un eventuale cambiamento non è da intendersi come una deroga o passo indietro sui nostri principi. Per noi la politica sarà sempre essere al servizio dei cittadini e del Paese e non per se stessi. Ma è il riconoscimento di una realtà di fatto, che può aiutarci a crescere, maturare e migliorarci”. Così il capo politico M5s Vito Crimi sul blog.

“Abbiamo già approvato a larga maggioranza il concetto di ‘mandato zero’ che ha però mostrato, nella sua concreta applicazione, delle criticità dovute alla complessità”.  

“Per questo motivo, anche nell’ottica di semplificare e di rendere più flessibili le nostre regole interne – spiega Crimi -, intendo sottoporre alla decisione degli iscritti la proposta di stabilire che un mandato da consigliere comunale deve intendersi come escluso dal computo dei due mandati, in qualunque momento esso sia svolto”.

Il limite al mandato elettorale, ricorda Crimi, era stato “pensato principalmente per parlamentari e consiglieri regionali. Ma con il tempo ci si è resi conto di quanto fosse difficile paragonare l’attività politica che si svolge in Parlamento e nei consigli regionali, a quella che si realizza in un consiglio comunale: qui il professionismo della politica è quasi inesistente e senza un puro, sincero, spirito di servizio, è difficile andare avanti. Penso alle centinaia di consiglieri comunali del M5s che ogni giorno si impegnano per la propria comunità e che sanno dare valore ad ogni piccolo e grande risultato che riescono a portare a casa”.  (Fonti: Ansa, Agi, Il blog delle stelle)