M5s: sfiducia a Boschi. Lei: “Vediamo chi ha i voti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 dicembre 2015 8:41 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2015 10:09
M5s: mozione di sfiducia contro la Boschi. Lei: "Non mollo"

Maria Elena Boschi sabato alla Leopolda (Foto Lapresse)

ROMA – Lo aveva annunciato nel fine settimana e lo ha fatto: il Movimento 5 stelle ha depositato una mozione di sfiducia per il ministro dei Rapporti con il Parlamento e delle Riforme Maria Elena Boschi. Ma lei tira dritto: “Non sono una che si spaventa facilmente. E non mollo. Non ho mai lasciato una cosa a metà in vita mia, nemmeno un libro”, dice, “vedremo chi ha i voti in Aula”.

Ad annunciare la mozione era stato domenica il giovane leader romano Alessandro Di Battista, che adesso chiede alla presidente della Camera, Laura Boldrini, di calendarizzare la sfiducia, a cui aderiscono anche Forza Italia e Lega Nord. Motivo della mozione, il presunto conflitto di interessi tra il ministro e il padre Pier Luigi, ex vicepresidente di Banca Etruria, uno dei quattro istituti di credito coinvolti in un quasi-crac e salvati solo dall’intervento del governo con il decreto “salva banche”.

“Non vogliamo, ha spiegato Di Battista a “L’intervista di Maria Latella su Sky Tg24, che ci siano ministri in conflitto di interessi rispetto a banche favorite da provvedimenti del governo”. Il deputato punta il dito sul decreto legge che ha trasformato le Popolari in Spa. “Il ‘Giglio magico’ era informato o no del decreto legge che ha permesso l’aumento di valore delle azioni di Etruria? Si gioca sulle leggi per favorire chi è vicino al governo. Si chiama conflitto di interessi. Abbiamo una banca in cui la famiglia Boschi ha interessi e lo stesso ministro era azionista. Se ha però o meno guadagnato lo scopriremo quando pubblicheranno il loro patrimonio. Potrebbero aver acquistato azioni prima di trasformare la popolare in Spa per poi rivenderla. Dobbiamo capire se qualcuno ha speculato”.

L’esponente M5S attacca poi Consob e Banca d’Italia: “Che fine hanno fatto? In un Paese normale i vertici di Consob e Bankitalia, nominati dal Governo Berlusconi, dovrebbero dimettersi”. “Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza”, ha risposto il ministro Boschi.

Il Movimento 5 stelle va avanti per la propria strada e ha chiesto alla presidente Boldrini di calendarizzare la mozione: “La presidente Boldrini convochi con urgenza una capigruppo per calendarizzare la mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi”, hanno chiesto in conferenza stampa alla Camera il capogruppo del Movimento 5 stelle a Montecitorio, Davide Crippa, e altri esponenti pentastallati.

“C’è un conflitto di interessi grande come una casa, sostiene ancora Di Battista. La Boschi dice vedremo chi ha i numeri. Proprio lei che fa parte di un governo non eletto parla di numeri? La sua famiglia è coinvolta in pieno e lei deve venire in Aula e spiegare. Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, ma si deve capire se i provvedimenti presi dal governo mentre il ministro Boschi per discrezione si assentava dal Consiglio dei ministri hanno favorito la sua famiglia. Speriamo che non solo la Lega, ma anche chi nel Pd è d’accordo con noi e non parla e l’opposizione votino la nostra mozione”. E ancora Di Battista si chiede se “qualcuno del cerchio magico ha guadagnato qualche euro tra il decreto ed il suo arrivo in Aula, visto che su Banca Etruria ci sono state plusvalenze per circa 10 milioni di euro”.