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M5S, via dalle consultazioni-contagio. Bene, bravi e anche no

Beppe Grillo

Beppe Grillo

ROMA – Niente consultazioni al Quirinale per il Movimento 5 Stelle. Perchè sono, dal punto di vista del M5S, una “farsa” visto che il premier designato è già noto ed è Matteo Renzi; ma anche perché sono “consultazioni-contagio”, ovvero rischio di sporcarsi con i vecchi partiti, con le tattiche di Palazzo. Questo approccio è sicuramente maggioritario, sia tra i parlamentari che tra i simpatizzanti del M5S, ma c’è anche chi vorrebbe rompere la linea dell’autoesclusione a oltranza.

La decisione di non andare alle consultazioni, se anche votata dalla stragrande maggioranza dei parlamentari M5s, è stata molto dibattuta nell’assemblea dei parlamentari. Ma anche tra gli attivisti la scelta tra l’andare e il non andare non è così pacifica. Sul blog di Grillo, ad esempio, compaiono molti commenti, alcuni favorevoli altri perplessi. “Sono in accordo completo col movimento, non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo andare alle consultazioni farsa” scrive ad esempio Fabio P.

Ma ci sono anche molti dubbi. “A mio modesto parere sarebbe stato opportuno andare alle consultazioni, ma per un solo motivo, siccome naturalmente sono anche io sicuro che i giochi siano fatti. Però non andare farà in modo che per i prossimi mesi, giornalisti e politici, useranno questo rifiuto a loro gioco, dicendo che il M5S non vuole fare niente. Inoltre sarebbe stato utile ribadire ufficialmente davanti a tutti che noi vogliamo le elezioni per far sì che il futuro governo sia legittimo…” sostiene Antonio M., mentre Antonio B., Sanremo protesta: “Ma contiamo ancora qualcosa…..oppure ormai ci siamo autoesclusi da tutto. Con la proposta di legge elettorale che stiamo partorendo il potere lo prenderemo nel 2060.Nell’attesa che cosa pensiamo di fare per l’Italia? I giullari?” E ancora: “Per il gusto di chiedergli il mandato esplorativo al movimento 5 stelle io ci sarei andata…” sottoscrive Antonella b. mentre Lalla M. di Arezzo che era dubbiosa ora si è convinta: “Ero indecisa, ma fate bene, la storia ce ne renderà ragione. Loro non sono nessuno”.

Qualcuno protesta per il mancato coinvolgimento della base:“Ci dispiace molto che non ci sia stato il tempo materiale per un referendum in rete (a quanto pare Re Giorgio vuole terminare le consultazioni domani). In ogni caso io sarei andato lo stesso; almeno potevate dirgli in faccia ciò che noi pensiamo riguardo lo schifo che ha fatto da Monti a Renzi. In questo modo si presta il fianco a coloro che ci criticano dicendo che non siamo collaborativi. In ogni caso ho fiducia in voi ragazzi, fategli vedere chi siamo!” scrive Antonio C. Fabio ha anche scritto una ‘lettera’ all’indirizzo Fb di alcuni parlamentari M5s (tra gli altri Paola Nugnes, Alessio Villarosa, Alessandro Di Battista, Angelo Tofalo, Riccardo Nuti, Riccardo Fraccaro, Laura Castelli, Maurizio Zizio Buccarella. Federica Daga, Danilo Toninelli. Francesco Lupo, Paola Taverna). “Quali che siano le intenzioni degli altri, il M5S dovrebbe cogliere l’occasione per ribadire le sue” si legge, tra l’altro, nell’appello che in altri punti continua: “Il M5S dovrebbe proporre una sua squadra di governo, con dei punti programmatici chiari e precisi, messi nero su bianco anche nelle modalità operative. Si dia pubblicità massima a quest’iniziativa, su ogni media. E vediamo che succede”.

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