M5s, Vito Crimi: “Niente accordi col Pd. Chi non restituisce diaria è fuori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 10:00 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 10:01
M5s, Vito Crimi: "Niente accordi col Pd. Chi non restituisce diaria è fuori"

M5s, Vito Crimi: “Niente accordi col Pd. Chi non restituisce diaria è fuori” (Foto Lapresse)

ROMA — Chi non restistuisce la diaria è fuori dal Movimento 5 Stelle. E non si fanno accordi col Pd. E’ la linea dettata dall’ex capogruppo M5s al Senato, Vito Crimi. Martedì 25 giugno è l’ultimo giorno per restituire i soldi: “E’ un elemento dirimente”, ha precisato Crimi che però non ha ancora restituito l’eccedente: “Ancora no, lo faccio domani (oggi, ndr). Ci sono problemi a fare il bonifico online alla Tesoreria dello Stato. Mi tocca andare in banca e pagare anche tre euro e mezzo di bollettino…”.

Intervistato da Tommaso Ciriaco per il quotidiano la Repubblica, Vito Crimi, spiega che chi non paga non sarà messo alla porta già mercoledì: “Non è che scatta automaticamente l’espulsione se uno martedì alle 24 non fa il bonifico. Magari dice che lo farà giovedì. Però scatterà un ragionamento”. Però in settimana si capirà chi vuole rompere sui soldi? domanda Ciriaco, “No – precisa Crimi – Sarà più dirimente il modo in cui si rendiconteranno le spese. Per vedere come si esercita il mandato. E questo si capirà con le successive rendicontazioni. La prima è facile per tutti”.

Quanto alle possibilità di dialogo con gli altri partiti, Crimi è perentorio: ok sui singoli provvedimenti ma niente alleanze. Specie col Pd. Ma lei ha speso parecchio, in questi mesi? Più degli altri? «Beh, un po’ di più forse sì. Perché ero capogruppo. Per dire, io il 25 aprile ero

“Guardi, con gli altri senatori ci incontriamo di continuo. Ci vediamo e parliamo al bar, alla buvette, in ascensore… questo tipo di dialogo c’è. E poi ancora in commissione, nei dibattiti, con mozioni comuni…”. Forse qualcuno dice dialogo e pensa a un’alleanza futura. Che però non è prevista dal M5S, giusto? “Esatto. Evitiamo i fraintendimenti. Il dialogo che capisco io è quello che ho già detto. Il resto, ho difficoltà a comprenderlo. Sono stufo di ragionare di massimi sistemi, di dialogo in senso lato. Gli altri partiti lo fanno apposta, per metterci in difficoltà”. Prevede nuovi, imminenti addii? “No, no. Basta così…”.