Macerata. Orlando: “Salvini e Berlusconi sono degli irresponsabili”. Salvini: “Irresponsabile è il Pd”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2018 12:08 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2018 12:08
Macerata. Orlando: "Salvini e Berlusconi sono degli irresponsabili". Salvini: "Irresponsabile è il Pd"

Macerata. Orlando: “Salvini e Berlusconi sono degli irresponsabili”. Salvini: “Irresponsabile è il Pd”

ROMA – “Macerata? Salvini e Berlusconi sono degli irresponsabili”. “Se c’è qualcuno che è irresponsabile nei confronti degli italiani e della pace sociale è il Pd“. Botta e risposta tra il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il leader della Lega Matteo Salvini. “Questo governo – ha detto il segretario della Lega – ieri in Parlamento ha approvato il salva ladri e si appresta ad approvarlo anche in Consiglio dei Ministri”.

“Non abbiamo dato alcuna giustificazione” ha ribadito Salvini parlando di quanto successo a Macerata. “Chiedete al ministro Orlando – ha detto ancora Salvini – se è giusto, normale e sensato in un momento delicato come questo approvare una norma che prevede che escano di galera tutti coloro che sono condannati a pene inferiori ai quattro anni. Tradotto in maceratese, aimé sulla cronaca nera, se il nigeriano indagato per l’omicidio di Pamela fosse condannato a una pena inferiore la galera non la vede. E secondo una persona normale questo aiuta la pace, la serenità e la convivenza o porta allo scontro sociale?”.

Berlusconi e Salvini “si qualificano per quello che sono, degli irresponsabili, dare una forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico è un modo per sdoganarlo e dargli un valore politico, e’ un rischio enorme”, ha detto a Radio Capital il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Quest’anno – ha proseguito Orlando – il numero degli stranieri presenti in Italia, dopo anni, è diminuito: sono più gli italiani andati all’estero che gli stranieri arrivati. Berlusconi cosa direbbe se anche gli altri Paesi rimandassero indietro i nostri concittadini? I fenomeni vanno regolati, certo, ma questo modo di ragionare disonora il paese, la Costituzione e quella che pomposamente chiamano patria, che è una cifra di civiltà e di valori”.