Macerata. “Ci hanno usato, lasciateci in pace”. Il sindaco Romano Carancini, Pd, contro tutti i cortei

di Ama La Sunta
Pubblicato il 12 febbraio 2018 10:42 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 10:42
Macerata. "Ci hanno usato, lasciateci in pace". Il sindaco Romano Carancini, Pd, contro tutti i cortei

Macerata. “Ci hanno usato, lasciateci in pace”. Il sindaco Romano Carancini, Pd, contro tutti i cortei (foto Ansa)

MACERATA – Il sindaco di Macerata: “Ci hanno usati politicamente, lasciateci in pace”.

Era inevitabile che prima o poi sarebbe intervenuto, come sempre accade in Italia quando accadono tragedie come quelle di Macerata, le forze politiche, da una parte e dall’altra, cercano di strumentalizzare quanto accade. Figuriamoci poi se accadono in periodo di campagna elettorale.

“Siamo stati usati politicamente. E’ parso chiaro a tutti noi maceratesi. Il grido ‘Lasciate in pace Macerata’ esprime quello che provavo a spiegare io: la necessita’ di attendere i nostri tempi e di fare i nostri passi. Dobbiamo rielaborare il dolore”. Così il sindaco di Macerata, Romano Carancini, del Pd, che parlando con Repubblica e Corriere della Sera invita ad abbassare i toni: “Ci stiamo sparando tra noi. Domani può essere il nero che spara al bianco. Va bene la campagna elettorale ma nessuno può chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità”.

Sabato “lo sapevo che per tanti ero il nemico, a destra e a sinistra”, ma “io non ero affatto contro la manifestazione, non dico che non fosse importante. Ma c’erano pochi maceratesi, tanti non ci si sono ritrovati”, osserva Carancini. “Se continuiamo solo a fare manifestazioni mostrando forza muscolare, numeri e slogan, graffiamo appena la superficie. La ritualità non va abbandonata, va superata. Bisognava ragionare, far capire, preparare, prima di marciare”.

“Non bastano più i riti e le messe: c’è stato – evidenzia – uno scatto in avanti, dobbiamo capire come mai pezzi di società civile, direttamente o larvatamente, siano portati a giustificare ambiguamente alcuni fatti”.

Alla manifestazione di domenica prossima “molti attori della città prenderanno ago e filo e cercheranno di ricucire il nostro profilo, senza bandiera e con la forza di riprenderci di quel monumento ai caduti violato da Traini”, spiega il sindaco. “Mi piacerebbe fosse una giornata di silenzio e riorganizzazione, senza pensare a chi è più antifascista dell’altro. Non ci interessa l’appoggio del Pd, ma quello di chi trova insopportabile chi uccide e strazia una ragazza, e chi spara a sei persone. La vita è vita”.