Madia: “Sblocco stipendi pubblici, mancano soldi. Rischio blocco anche nel 2015”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 settembre 2014 16:57 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2014 17:04
Madia: "Sblocco stipendi pubblici, mancano soldi. Rischio blocco anche nel 2015"

Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione (foto Lapresse)

ROMA – Non ci sono soldi per lo sblocco degli stipendi pubblici. Il ministro Marianna Madia in pratica conferma che nel 2015 il rischio blocco per i salari dei dipendenti pubblici è più che concreto. Niente scatti, niente aumenti. Quei soldi, è il ragionamento del governo, servono per aiutare chi ne ha bisogno, attraverso il bonus Irpef da 80 euro (bonus che comunque spetta anche ai dipendenti della Pubblica Amministrazione).

La notizia del probabile blocco era già stata anticipata dai giornali, che prendevano spunto dalle parole del sottosegretario alla P.A., Angelo Rughetti: “Non si può fare tutto a tutti”.

“In questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono”. Ora, aggiunge, “prima di tutto” guardiamo “a chi ha più bisogno”, quindi “confermiamo gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici”.

Il bonus Irpef, ricorda il ministro, va infatti a tutti i lavoratori sotto una certa soglia di reddito, inclusi gli statali. D’altra parte, sottolinea il ministro, “i contratti hanno iniziato ad essere bloccati all’inizio della crisi”. Una crisi che “visti i dati sull’economia” prosegue e che “il governo è impegnato” a superare.

Uno sforzo che secondo il ministro deve coinvolgere “tutti” sia “il governo che le parti sociali”. Parlando a margine dei lavori in commissione Affari Costituzionali del Senato, dove è iniziata la discussione sul disegno di legge Pa, Madia spiega che la decisione sui contratti per il pubblico impiego verrà presa in sede di legge di stabilità, ma presumibilmente la proroga del blocco, cominciato nel 2010, dovrebbe essere di un anno (2015).