Mafia, De Magistris/ “Inquietante ambiguità di Mancino. Miccichè? E’ una persona informata sui fatti”

Pubblicato il 27 Luglio 2009 17:45 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2009 19:54

TOGHE LUCANE, PM DE MAGISTRIS A PALAZZO DI GIUSTIZIA POTENZA«Trovo che l’atteggiamento di Mancino in merito a una delle pagine più buie della storia della Repubblica sia stato inquietante. Il suo atteggiamento è molto ambiguo».

Lo ha affermato Luigi De Magistris ospite di Klaus Davi conduttore del programma Klauscondicio su You Tube. «Leggo che persone delle istituzioni ritrovano la memoria su certi fatti dopo 17 anni, mi sembra un fatto inaccettabile se sono vere le indiscrezioni apparse sulla stampa. Là c’e’ qualcosa di molto torbido, non sono omicidi di mafia, ma politici nel vero senso del termine, cioè dovevano avere un effetto politico».

Secondo l’ex magistrato, infatti: «È impensabile che si possa attribuire questi omicidi solo a Riina e Provenzano». «Ma c’è molto altro – ha aggiunto De Magistris – ed è qualcosa che sta segnando ancora oggi il nostro Paese, cioè la penetrazione della mafia nelle istituzioni. In questo ambito si inserisce il discorso della cosiddetta trattativa. Un vicepresidente del Csm deve chiarire in modo più efficace quello che è accaduto in quelle ore, un vice presidente che ha contribuito a fermare inchieste molto importanti proprio nella direzione dei rapporti tra mafia e politica e che lascia interdetto per il suo ricordare a giorni alterni».

Ha aggiunto De Magistris: «A Mancino dobbiamo la scrittura di alcune tra le pagine più buie della storia del Csm. Mi auguro che quanto prima il Csm venga rinnovato. Francamente ho poca fiducia. Parlo da cittadino e ribadisco: non ho alcuna fiducia».