Mafia, processo Dell’Utri, la Procura: “Il pentito Cutolo non è testimone attendibile”

Pubblicato il 7 Maggio 2010 11:15 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2010 11:43

Marcello Dell'utri

Il pentito della camorra Antonino Cutolo non sarebbe attendibile e non sarebbe neppure un vero e proprio collaboratore di giustizia. Lo sostiene il procuratore generale Nino Gatto, sulla base di due pareri espressi dalle Procure di Roma e Napoli, spiegando perché si opporrà all’esame di Cutolo nel processo al senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa.

La deposizione del pentito è stata sollecitata dalla difesa del politico che ha chiesto la riapertura dell’istruttoria dibattimentale, ormai alle battute finali, proprio per sentire Cutolo. Secondo i legali, l’ex camorrista sarebbe a conoscenza di un piano della mafia per accusare Berlusconi e il centrodestra per vendicarsi delle misure legislative adottate dalla maggioranza contro la mafia.

Il pg ha dato parere negativo anche sulle altre richieste istruttorie della difesa tra le quali l’acquisizione di un’intercettazione telefonica in cui il legale di diversi pentiti, l’avvocato Gregorio Donnarumma, avrebbe rivelato alla sua interlocutrice, una delle organizzatrici di Miss Italia, di aver subito pressioni e promesse di denaro e di un seggio in Parlamento per indurre i collaboratori ad accusare Dell’Utri. La corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze dei legali “bocciate” dal pg.