Via libera al codice antimafia. Berlusconi: “Daremo ai giovani paese libero da violenza”

Pubblicato il 3 agosto 2010 18:00 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 20:48
berlusconi

Silvio Berlusconi

Con 279 voti a favore, 1 astenuto e nessun contrario l’Aula del Senato ha approvato definitivamente il ddl con il Codice antimafia. Il ddl era stato approvato a fine maggio alla Camera con 367 voti su 367 presenti.

”Ancora una vittoria dell’antimafia dei fatti, quella che abbiamo portato avanti dall’inizio di questa legislatura con una serie di successi e risultati concreti che nessuno aveva mai ottenuto prima”. Con queste parole il premier Silvio Berlusconi commenta il via libera del senato alla delega per il piano straordinario contro le mafie.

”Abbiamo catturato 26 dei 30 latitanti piu’ pericolosi sequestrato e confiscato beni stimati per oltre 13 miliardi di euro, frutto del crimine organizzato”, aggiunge il premier Berlusconi, ricordando l’attività svolta dall’esecutivo per rafforzare ”tutta la legislazione di contrasto alla criminalita’ organizzata”. In questo contesto si inserisce appunto il piano straordinario contro le mafie, con cui ”il Governo ottiene importanti deleghe – sottolinea il presidente del Consiglio – in materia di normativa antimafia, come deciso dal Consiglio dei Ministri di Reggio Calabria dello scorso gennaio”.

In primo luogo, infatti, ”il governo ha una delega – spiega Berlusconi – per l’emanazione di un vero e proprio codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione nonche’ delle nuove disposizioni delle documentazioni antimafia. Inoltre, sono state approvate norme che consentono trasparenza e tracciabilita’ di tutti i flussi finanziari”.

Senza dimenticare poi l’introduzione di ”nuova fattispecie di reato – prosegue – volta a punire chi altera il procedimento amministrativo diretto a selezionare il contraente da parte della pubblica amministrazione”. Il governo ha anche previsto ”i coordinamenti interforze provinciali e, al fine di assicurare la trasparenza e l’economicita’ della gestione dei contratti pubblici e prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, e’ stato previsto l’istituto della stazione unica appaltante”.

”Questo – afferma Berlusconi – e’ il nostro metodo di contrastare le mafie sul territorio: operare attraverso una seria attivita’ legislativa che crei gli strumenti concreti per consentire alle Forze dell’ordine ed alla magistratura di compiere sino in fondo il proprio dovere. Continueremo a lavorare con questo metodo – conclude – per consegnare alle giovani generazioni un Paese libero dalla violenza e dalla sopraffazione della mafia”.

”Continueremo a lavorare con questo metodo per consegnare alle giovani generazioni un Paese libero dalla violenza e dalla sopraffazione della mafia”, ha aggiunto il premier.

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